LA POLEMICA

Marchionne al centro della campagna elettorale Usa

Romney: «Fiat delocalizzerà la produzione da Usa in Cina».

Redazione Pdn

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Marchionne al centro della campagna elettorale Usa
USA. Per dirla in americano c’è stato un misunderstanding (malinteso). Di quelli pesanti, s’intende.
Il candidato repubblicano Mitt Romney in corsa alle presidenziali annuncia che Obama toglierà posti di lavoro all’America permettendo a Marchionne (amministratore delegato e presidente del gruppo automobilistico Chrysler) di delocalizzare la propria produzione americana Jeep in Cina.

Un cavallo di battaglia vincente, un’ottima occasione per mettere ko lo sfidante, se solo non si trattasse di una notizia falsa. A pochi giorni dalle presidenziali (previste il 6 novembre) , la campagna elettorale, ormai agli sgoccioli, si colora di nuovi spunti. La polemica si è accesa quando Mitt Romney la scorsa settimana, ha fatto un annuncio shock ad una platea, in  Ohio: «Obama ha venduto Chrysler agli italiani che stanno andando a costruire Jeep in Cina. Invece Mitt Romney, il vostro Romney,  lotta per i posti di lavoro americani».

Immediata la smentita di Sergio Marchionne che ha chiarito che la casa automobilistica di Detroit non solo continuerà a produrre auto in nord America, ma prevede anche di aumentare la produzione aggiungendo circa 1.100 posti di lavoro a Toledo (Ohio) per la fabbricazione del Liberty entro il 2013. Il gruppo sta valutando le possibilità di aprire nuovi impianti in Cina per soddisfare la domanda sempre più crescente nel Paese.  

«I NUMERI PARLANO»

Marchionne ha chiarito le sue intenzioni in un’email diretta ai dipendenti Chrysler. «La produzione americana», ha scritto, «è fondamentale per il raggiungimento del nostro obiettivo di vendere 800.000 veicoli Jeep entro il 2014. In effetti, la produzione degli Stati Uniti dei nostri modelli di Jeep è quasi triplicata dal 2009.I numeri raccontano la storia: si investirà più di 1,7 miliardi dollari per sviluppare e produrre la prossima generazione di Jeep Suv, il successore della Jeep Liberty con l'aggiunta di circa 1.100 posti di lavoro per il 2013. Presso il nostro stabilimento Jefferson North Assembly, dove sarà costruita la Jeep Grand Cherokee, abbiamo creato 2.000 posti di lavoro dal giugno 2009 ed abbiamo investito più di 1,8 miliardi di dollari.Con l'aumento della domanda per i nostri veicoli, i veicoli a marchio Jeep in particolare, abbiamo aggiunto più di 11.200 posti di lavoro degli Stati Uniti dal 2009. Insieme, stiamo lavorando per creare una società globale ed è nostra intenzione tornare a produrre Jeep in Cina, il più grande mercato al mondo di auto, al fine di soddisfare la domanda del mercato locale. Chrysler Group è interessata ad espandere la sua base. Questo in ultima analisi e solo per  contribuire a rafforzare il marchio Jeep, e consolidare la capacità dei posti di lavoro negli Stati Uniti».

PER OBAMBA: ROMNEY E’ DISONESTO

Il manager della campagna  di Obama, Stephanie Cutter ha detto che le dichiarazioni di Romney «sono disoneste» ed ha aggiunto: «l'importanza del settore auto sia per  l’Ohio che per  il Michigan è fuori discussione, non si può ignorare il fatto che Romney però sia stato così disonesto». Dello stesso avviso è il vicepresidente Joe Biden che ha definito l’annuncio di Romney, «una bugia oltraggiosa».

m.b.