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Mix letale di virus fa strage dei bambini cambogiani

Solo oggi si è risolto il mistero

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Mix letale di virus fa strage dei bambini cambogiani
CAMBOGIA. Un coktail letale di virus. Una combinazione pesante troppo pesante per i corpicini di 64 bambini cambogiani.

Così sono morti nei sobborghi di Phnom Penh. Oggi la scoperta che ha fatto tremare il Paese. L’epidemia è stata causata dall’insieme di enterovirus 71, streptococcus suis, dengue (malattia febbrile acuta).
Lo hanno confermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il ministero della Salute cambogiano alla Cnn.
Questo mix è stato aggravato dall’utilizzo di steroidi (antinfiammatori) che hanno abbassato le difese immunitarie dei piccoli esponendoli maggiormente alle infezioni. Agonia lampo: due giorni, distruzione degli alveoli polmonari, poi la morte.


IL CASO
La moria è cominciata lo scorso aprile. Si è diffusa a macchia d’olio. I primi ricoveri sono iniziati presso il Kantha Bopha Children's Hospitals a Phnom Penh. I sintomi: vomito, febbre, spasmi intestinali, freddo. «I bimbi arrivavano qui già stremati» hanno commentato i medici che hanno avuto in cura i baby pazienti.
A causare il decesso l’enterovirus 71 alla base di malatie neurologiche; lo streptococcus suis, che causa infezioni batteriche come meningiti in persone che vivono a stretto contatto con maiali o si cibano di prodotti suini. La febbre letale è trasmessa dalle mosche.
Virus facilmente curabili ma che stavolta si sono presentati con più forza. Un corpo adulto è in gradi di reggere il colpo, un bimbo no.
«La prima cosa che ci siamo chiesti quando abbiamo appurato le cause», ha detto il dottor Arnaud Tarantola, primario dell’istituto di epidemiologia Pasteur, «è se si trattasse di un virus presentatosi prima, magari mutato ed è stato così».


DIFFUSIONE ED AREA GEOGRAFICA
Per alcuni tipi di EV71 non esiste un vero e proprio trattamento terapeutico nè un vaccino. Questo virus è tipico delle regioni asiatiche. Si è manifestato nel 2006 in Cambogia ed in Cina con virulenza nel 2008. Per quanto riguarda lo streptococcus è particolarmente diffuso nel sud-Est asiatico.
Così come la dengue tipica dei paesi come la Cambogia dove la mancanza di acqua potabile nelle case spinge le persone a raccogliere acqua piovana in vasche. E questo attira insetti e mosche, veicoli dell’infezione.
Rischi futuri? Per fortuna, fanno sapere i medici, dallo scorso sabato non si è manifestato nessun altro caso in Cambogia. Ma è ancora presto per gridare vittoria, l’allerta resta alta.
Marirosa Barbieri