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Il mondo si sveglia e ricorda il calciatore–prigioniero Mahmoud Sarsak…

Il calciatore è stato imprigionato dal 2009, in Israele, senza giusta causa

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Il mondo si sveglia e ricorda il calciatore–prigioniero Mahmoud Sarsak…
ABRUZZO. Scorrono le immagini degli europei di calcio sulle tv di mezza Europa mentre scorrono via i sogni, la carriera e la vita di Mahmoud Sarsak, giovane calciatore della nazionale palestinese, dal 2009 detenuto illegittimamente in un carcere israeliano.

Da tre mesi Sarsak non mangia più. Sottoposto a sevizie di ogni tipo, così dicono i media internazionali, sviene di continuo ed il battito del cuore è sempre più debole. Protesta contro quella inspiegabile detenzione. E si affanna a trovare un perché.
25 anni e giovane promessa del calcio, Sarsak è stato arrestato il 22 luglio del 2009 a Beit Hanoun, valico a nord della Striscia di Gaza, terra di mezzo e di discordia tra due popoli eternamente in conflitto. Stava per firmare un contratto con il Balata Youth Club ed invece sulla base di un sospetto (il calciatore è infatti accusato di appartenere al Jihad Islam) è stato condotto in prigione. Prima nel carcere di Ashkelon poi in quello di Ramleh dove si trova tuttora. Suoi compagni di sventura detenuti di ogni genere tra cui bambini, torturati e sottoposti ad elettroshock.
La vicenda di Sarsak ricorda molto da vicino quella dell’ex premier ucraina Yulia Tymoshenko condannata per abuso di potere e attualmente sotto processo per evasione fiscale. La donna, ridotta allo stremo in prigione, fa lo sciopero della fame denunciando abusi e torture da parte delle guardie carcerarie.


Solo oggi il caso di Sarsak è sui rotocalchi internazionali. Dopo che sono scesi in campo voci grosse come l’ex stella del Manchester United Eric Cantona o molti giocatori e spagnoli che ne chiedono la scarcerazione. Dov’era il mondo tre anni fa?
Il Presidente della Fifa Joseph Sepp Blatter, ha chiesto l'immediata liberazione del calciatore palestinese affermando tra l'altro che «nei rapporti ricevuti dalla Fifa si evidenzia il fatto che diversi calciatori palestinesi siano detenuti in violazione dei diritti umani e della loro integrità, senza processo ed in maniera illegale, dalle autorità israeliane». La Fifa ha lanciato un appello urgente all’Ifa (Israel Football Association) per attirare l’attenzione delle autorità israeliane competenti, con l’obiettivo di garantire l’integrità fisica dei calciatori interessati, nonché il loro diritto ad un giusto processo. E si dice che la Palestina, abbia chiesto a Michel Platini, presidente dell’Uefa, di non far disputare gli europei Under 21 previsti ad Israele tra il 5 ed il 18 giugno 2013.
Anche l’Abruzzo si è fatto sentire. Il consigliere regionale Maurizio Acerbo ha presentato una mozione che impegna la Regione a chiedere la scarcerazione del calciatore alle autorità israeliane, a una presa di posizione della Federazione Italiana Gioco Calcio ed l’impegno del Governo italiano a compiere tutti i necessari passi sul governo israeliano per la liberazione. Acerbo ha invitato la Regione ad inviare la mozione all'Ambasciatore d'Israele in Italia, al rappresentante dell'Autorità Nazionale Palestinese in Italia, al presidente della Figc, al presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Esteri.
Tentativi, che con buona probabilità cadranno nel vuoto. Perché il mondo è strano. Prima parla di diritti, poi dimentica e poi di nuovo ricorda fino a scordare definitivamente.
m.b.