NUOVA ZELANDA

Beveva 8 litri di Coca Cola al giorno ed è morta d’infarto

Gli esperti sono sicuri sulle cause del decesso

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Beveva 8 litri di Coca Cola al giorno ed è morta d’infarto
MONDO. La notizia non farà di certo piacere agli amanti della bevanda più popolare al mondo ma morire di Coca Cola si può.

Soprattutto se si consuma in quantità eccessive ogni giorno e se associata ad uno stile di vita malsano come faceva Natasha Harris, 30, neozelandese, deceduta il per un attacco di cuore. A due anni dalla sua morte, dopo un a serie di indagini finalmente gli esperti possono affermare con certezza che l’infarto di Emily è associato all’eccessivo e quotidiano consumo della bevanda.  Il decesso risale al febbraio 2010 a Invercargill in Nuova Zelanda. Emily 30 anni è una giovane mamma bella, bionda con una vita normale ed un unico vizio: la Coca Cola. E’ un’assidua consumatrice della bevanda, di quelle che non si staccano mai dalla lattina, unaveva sviluppato una vera e propria dipendenza conferma il marito Chris Hodgkinson.
«Al mattino la prima cosa che voleva trovare sul comodino, accanto al letto era un bicchiere di Coca cola», racconta, «e l’ultima cosa che faceva prima di andare a dormire era scolarsi una lattina di Coca Cola. Arrivava a berne 8-10 litri al giorno. Nei mesi prima della sua morte lamentava sempre stanchezza».Ma non è tutto perché la donna si nutriva pochissimo e fumava circa 30 sigarette al giorno. Poi, una mattina dopo aver preparato i figli per la scuola Emily si è accasciata in soggiorno. Inutili i tentativi di rianimarla. solo oggi i medici si sono espressi ad una voce:«la donna soffriva di ipocalemia (poca presenza di potassio nel sangue)», ha detto il dottor Dan Mornin, «legato all’eccessivo consumo di Coca e alla scarsa alimentazione. L’ipocalemia comporta aritmie (battiti del cuore anomali) e può indurre all’infarto».
II medico ha anche specificato che i livelli tossici di caffeina contenuti nella bevanda hanno fatto la loro parte. Dello stesso avviso è il dottor Martin Sage che ha confermato come «scientificamente dimostrato che un uso reiterate e protratto nel temp odella bevanda provochi intossicazione e possa rivelarsi fatale».
Meno convinta è la professoressa Lisa te Morenga, nutrizionista alla University di Otago, che ha dichiarato alla Associated Press che l’uso eccessivo di qualsiasi tipo di liquido freddo può ala lunga alterare gli equilibri naturali dell’organismo».
Karen Thompson, portavoce di Coca-Cola Oceania, ha respinto le accuse confermando la sicurezza della bevanda e che qualsiasi consume di cibo avrebbe potuto portare un’intossicazione alimentare e quindi il decesso.
Il dubbio resta: senza la sua amata coca Emily sarebbe lo stesso morta?