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Hacker pentito fa la spia: catturati cinque attivisti di Anonymous

Arrestato in gran segreto

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Hacker pentito fa la spia: catturati cinque attivisti di Anonymous
HACKERLAND. Lo hanno arrestato, si è pentito ed ha collaborato.

Le rivelazioni del boss di Lulzsec, cellula di Anonymous hanno portato all’arresto di 5 hackers, suoi ex colleghi e di un sesto uomo membro di Antisec. Per due di loro sono già state presentate accuse formali di associazionismo criminoso.
Gli hackers caduti nella rete dell’ operazione di polizia internazionale sono stati scovati in Irlanda, Stati Uniti e Regno Unito. L’Anonymous spia lavorerebbe, oggi, per l’Fbi.
Alle prime luci dell’alba di ieri sono scattate le manette per 5 membri di LulzSec. Si tratta di Ryan Kayla Ackroyd e Jake Topiary Davis, entrambi residenti a Londra e ancora Darren pwnsauce Martyn e Donncha palladium O 'Cearrbhail di Dublino. Infine Jeremy Anarchaos Hammond di Chicago, tutti pezzi da novanta del gruppo.
La soffiata è partita dall’ex boss Hector Xavier Monsegur, conosciuto nell’ambiente con il nickname Sabu. L’uomo è stato arrestato mesi fa in gran silenzio con l’accusa di aver coordinato e diretto gli attacchi hackers verso PayPal, Sony, Cia,Visa, Mastercard.
Da lì, Monsegur avrebbe accettato di collaborare con gli agenti federali trasformandosi in una sorta di pentito dell'hacktivismo.
Anche se l’Fbi non conferma il rapporto di lavoro esistente con il pentito alcune fonti vicine al sito FoxNews.com hanno scoperto che Sabu lavora per l’autorità federale e che si sarebbe già dichiarato colpevole per 12 diversi capi d'accusa.
Il gruppo Lulzsec, ha detto il professor Alan Woodward del dipartimento informatico della University of Surrey's, «è stato “dormiente” dall’ultima metà del 2011 periodo che coincide con l’arresto di Sabu».