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Eutanasia a casa: un’equipe di medici pronti in Olanda

L’esperimento sarà lanciato a marzo

Redazione Pdn

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Eutanasia a casa: un’equipe di medici pronti in Olanda
OLANDA. Morire a domicilio, nel proprio letto, nei propri spazi.


In Olanda, a partire da marzo sarà lanciata la prima squadra mobile di eutanasia. Un’equipe di medici e psicologi assisterà a casa i pazienti in fin di vita che hanno deciso di morire. La notizia è stata annunciata dal Ministero della Salute olandese durante un dibattito sull’eutanasia in Parlamento e sta già si scatenando un polverone.
L’intervento, ha assicurato Rob Jonquière, addetto stampa del Communications Director for World Federation of Right to Die Societies, «verrà fatto in extremis, solo se il paziente è terminale o soffre di patologie come disturbi psichici gravi e demenza senile. Solo se i medici che lo hanno in cura si rifiuteranno di rispettare la sua volontà di morire, interverrà la squadra mobile. Sarà compito dell’equipe altamente specializzata verificare se ci siano tutte le condizioni per procedere».
In Olanda la pratica dell’eutanasia è molto diffusa. I medici sedano il paziente, lo portano in coma e poi gli somministrano farmaci che arrestano il respiro.
Secondo le stime del rapporto annuale sull’eutanasia , nel 2011 sarebbero 2.700 i pazienti olandesi che hanno deciso di morire, di più se paragonati ai 2.636 del 2010.
Nel 2003, poi, l’anno dopo che l’Olanda era diventato il primo Paese a legalizzare l’eutanasia si registravano appena 1.815 casi di morte assistita.
Oggi, il fronte dei no all’eutanasia domiciliare si allarga. Phyllis Bowman dell’associazione “Right to Life”, dice che l’uso indiscriminato della pratica « è terrificante». Anche l'arcivescovo di Canterbury ha detto che consentire una morte assistita a casa sarebbe disastroso. «Come cristiano», ha dichiarato, «credo che ogni respiro della vita sia un dono prezioso di Dio e non spetta a noi decidere di morire».