Il mistero della sonda russa: dove sono le 12 tonnellate di materiale tossico?

Si acuisce la tensione tra Rusia e Usa

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La sonda Phoos Grunt
RUSSIA. Dov’è finita la sonda russa Phobos Grunt mandata in missione su Marte e ricaduta sulla Terra?


RUSSIA. Dov’è finita la sonda russa Phobos Grunt mandata in missione su Marte e ricaduta sulla Terra?
Mentre la Russia dà una versione e poi ritratta, c’è apprensione su quelle 12 tonnellate di carburante altamente tossico contenute nella sonda. Cresce la tensione tra le due potenze: la Russia addossa le colpe agli Usa ed il comando spaziale strategico americano cancella i suoi dati spaziali dal database.
La missione dell'agenzia spaziale russa ha un obiettivo: arrivare su Phobos, satellite roccioso di Marte, per raccogliere campioni. Qualcosa però va storto e gli scienziati perdono i contatti con la sonda. Quindi la decisione di disintegrarla. In un primo tempo le autorità russe comunicano che l'impatto della sonda con la superficie terrestre è avvenuto nell'Oceano Pacifico, al largo della costa cilena. Poi il portavoce del Ministero della Difesa russo Alexei Zolotukhin ritratta: «si tratta solo di stime, basate su calcoli matematici e non su prove concrete dell'impatto».

Dove siano finiti con precisione i frammenti del vascello resta un mistero. Meno misterioso è il carico inquinante che trasporta. 
Sulle cause della missione fallita la Russia avanza qualche ipotesi. «Potrebbero essere stati gli Usa», dice il deputato Dmitry Rogozin, «ad interferire nella missione con dispositivi».
Immediata la reazione Usa che cancella dal suo database il tracciato che fornisce informazioni sulle sonde russe.
Gli Usa non spiegano perché ma si limitano ad indicare un nuovo indirizzo:«le informazioni su Phobos-Grunt (SCC# 37872) saranno fornite in un formato diverso», senza specificare quale e dove trovarlo.
m.b.