Elezioni Usa, le confessioni del candidato Romney: «tasse? Pago solo il 15%»

Un giornale scopre che è facile per i politici eludere la trasparenza dei redditi

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 Elezioni Usa, le confessioni del candidato Romney: «tasse? Pago solo il 15%»
WASHINGTON. La corsa alla Casa Bianca è partita e la stampa americana mette sotto torchio i candidati alle presidenziali.


WASHINGTON. La corsa alla Casa Bianca è partita e la stampa americana mette sotto torchio i candidati alle presidenziali.
 Nel mirino il repubblicano Mitt Romney che in una recente conferenza stampa ha dichiarato di pagare il 15 % di tasse. «Una percentuale più bassa di una famiglia americana con un reddito inferiore a 70.000 dollari», dice il giornale IWatch e da un’ analisi del Citizen for Tax Justice risulta che Romney paghi solo il 14%.
«Le tasse che pago sono circa il 15% ». Parole sue, di Mitt Romney il candidato repubblicano alle presidenziali Usa, pronunciate in South Carolina in risposta ai giornalisti.
La sua ricchezza, riporta il giornale online IWatch, è stimata intorno ai 264 milioni di dollari, eppure Romney che si è arricchito vendendo e comprando compagnie private corrisponde allo Stato meno di una famiglia che ha un reddito di 70.000 dollari.
«Ma», si difende il deputato Usa, «tutta la mia ricchezza proviene da investimenti passati (riferendosi al gruzzolo in cassaforte quando lasciò Bain Capital, la compagnia privata che aiutò a fondare nel 1984)».
Prima che Romney ammettesse il suo “modesto” contributo fiscale ad ottobre un’analisi condotta dal gruppo Citizen for Tax Justice  dimostrò che il repubblicano pagava i l14 % di tasse.
«La dichiarazione dei redditi di Romney resta un mistero», sentenzia il giornale IWatch, «perché si rifiuta di renderla nota. Ha dichiarato che la pubblicherà ad aprile».
Secondo il magazine americano si tratterebbe di una prassi consolidata. I grandi affaristi e businessmen che contano sugli appoggi esterni di lobbies e colossi finanziari riescono facilmente ad eludere controlli e sfruttano la complicità delle stesse agenzie.
«Stessa storia quella di Todd Dagres», continua IWatch, «uno dei partners di a former partner at Battery Ventures che riuscì a non pagare le tasse nel 2003 pur guadagnando 3.5 milioni di dollari».