Influenza suina: la Roche trattiene dati sul farmaco. BMJ: «che c’è dietro?»

Il farmaco Tamiflu al centro di pareri scientifici contrastanti

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Il farmaco al centro della controversia
SVIZZERA. «Perché l’azienda farmaceutica Roche non fornisce tutti i dati sull’efficacia del Tm il farmaco contro l’influenza suina?»


SVIZZERA. «Perché l’azienda farmaceutica Roche non fornisce tutti i dati sull’efficacia del Tm il farmaco contro l’influenza suina?»
A chiederselo è il Cochrane Collaboration, un panel di ricercatori medici che il prossimo18 gennaio pubblicherà un report sul caso. L’azienda si difende: «tutti i dati sono sul sito».
A parlare del caso è il Bureau of investigative Journalism. La Roche, colosso farmaceutico svizzero immette sul mercato il farmaco Tamiflu contro il virus dell’influenza esaltandone gli effetti. «Il farmaco», dichiara la Roche, «riduce il numero di ricoveri di pazienti che hanno contratto il virus». Ma quando il team di ricercatori del Cochrane Collaboration chiede alla Roche gli studi ed i dati sul farmaco, incassa un bel no. «Tutti i dati sono già resi pubblici porzioni», si giustifica l’azienda.
A descrivere i fatti ci pensano tre esperti del Cochrane sul Public Library of Science. «Nel dicembre 2009», scrivono i ricercatori, «il British medical journal (rivista scientifica) iniziò ad avere dubbi sugli effetti del farmaco. La Roche si dice disposta a fornire dati (10 study reports integrali). Ma nonostante le promesse ed una fitta corrispondenza, alla fine l’azienda si rifiuta di fornire gli studi integrali e si limita ad estratti parziali di reports clinici».
«E’ un fatto gravissimo», commenta il professor Sir Iain Chalmers, uno dei fondatori del Cochrane Collaboration, «abbiamo investito milioni di sterline per il Tamiflu sulla base di un documento che ha presentato i risultati di 12 studi, solo due dei quali sono stati pubblicati».
L’azienda farmaceutica risponde a stretto giro. «Tutti gli studi clinici del farmaco», dice un portavoce, «sono disponibili o consultabili su www.roche-trials.com. I dettagli ed ulteriori reports sono disponibili su un sito protetto da password». Quanto alle richieste del Cochrane, Roche dice di aver fornito al panel di esperti «l’accesso a 3.200 pagine con informazioni dettagliate».
Da un’ indagine separata del British medical journal e del Bureau of investigative journalism, datata al giugno del 2010, viene fuori che alcuni scienziati che diedero l’allarme all’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla pandemia, avevano legami economici con l’azienda Roche.
Marirosa Barbieri