LA VIDEOINCHIESTA

ABRUZZO. Piovono miliardi e incompiute: benvenuti a Pescara

La videoinchiesta de Il Corriere oggi parla degli sperperi nostrani

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ABRUZZO. Piovono miliardi e incompiute: benvenuti a Pescara
PESCARA. Che bella figura. A fare “marketing territoriale” oggi ci pensa Il Corriere.it che elenca ben 18 incompiute tra Pescara e Province.




Una pioggia di miliardi buttati al vento e gestiti peggio che raccontano gli ultimi 30-40 anni di amministrazioni pubbliche. Dove sono finiti questi miliardi, perchè le opere non sono state ultimate e restituite al pubblico, cosa è andato storto? Domande che sono destinate a rimanere senza risposta e senza responsabili e che rendono lecito il sospetto di interessi prevalenti diversi da quello pubblico.
«L'Abruzzo», si legge su Corriere.it, «quarta in questa speciale classifica del non finito (ma sarebbe prima se si considerassero i lavori post terremoto dell'Aquila) dopo Sicilia, Campania e Calabria, concentra a Pescara e nella sua provincia almeno 18 grandi opere finanziate e mai messe a disposizione della comunità».
Ci sono tutte le grandi vergogne in questa videoinchiesta si parte dall’ospedale di Penne, dal centro termale, dalla casa di cura, per poi passare al porto in secca allo scempio della diga foranea e al museo del mare, la casa dello studente.

Si passa poi per la Stella Maris per toccare fugacemente nodi ferroviari, potabilizzatori, interporto, case popolari, parcheggi, centrali idroelettriche, dighe e un bocciodromo.
Per motivi oscuri e gestioni dissennate oggi la comunità non può godere di opere per milioni di euro, i bilanci degli enti responsabili si sono gravati di debiti e contenziosi, i soldi spesi per le ristrutturazioni non bastano più. Il disinteresse di oggi è l’ingrediente principale che permette il persistere di questo stato di cose.