L’Aquila, ottobre nero per gli studenti universitari. Borse di studio, mensa e trasporti zero

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E’ un ottobre nero quello per gli studenti universitari de L’Aquila, alle prese con borse di studio non assegnate, mensa soppressa e trasporti ballerini.

 

La parola d’ordine di Azione universitaria L’Aquila è «chiarezza». «E’ il momento», affermano gli studenti, «che Regione, università ci diano certezze e non più chiacchiere». E infatti, in questi giorni i ragazzi hanno appreso «la mancata copertura delle borse di studio per l’anno accademico 2011-2012». «L’ennesimo attacco frontale sferrato agli studenti», commenta Azione universitaria L’Aquila, «scorrendo le graduatorie provvisorie pubblicate sul sito dell’università vi è solo una distinzione tra idonei non beneficiari e non idonei, la copertura attuale per l’erogazione delle borse corrisponde allo 0%». Quello che i giovani vogliono, anzi pretendono è lo scorrimento delle graduatorie delle borse di studio dell’anno scorso, ferme al 60%.

Poi c’è il problema della chiusura del servizio mensa universitaria di Bazzano, una grave perdita per gli studenti di Lettere e Filosofia che, grazie al tesserino per il pasto gratuito o a tariffa ridotta usufruivano del servizio.

«Il presidente dell’Adsu, Francesco D’Ascanio», commentano, «ha imposto la chiusura della struttura con ragioni a dir poco futili e tardive». Così come è in dubbio la continuità delle corse di trasporto dedicate gratuite, una manna dal cielo per gli studenti costretti a viaggiare a causa della mancanza di alloggi pubblici e privati. «Se non vengono garantite le corse dedicate gratuite molti studenti», conclude Azione universitaria, «non potranno frequentare regolarmente le lezioni e saranno costretti a cambiare sede universitaria. La nostra città non può risorgere senza un piano universitario valido».

07/11/2011 15.59