Snam, «serve un nuovo Consiglio Comunale»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. «Il Consiglio Comunale di Sulmona deve essere convocato per deliberare nuovamente in merito alla centrale di compressione e spinta che la Snam intende realizzare a Sulmona in località Case Pente».

La richiesta arriva dai Comitati cittadini per l'ambiente che ricordano che lo impone espressamente il Ministero dello Sviluppo Economico con la lettera inviata, lo scorso settembre, a vari Enti tra cui il Comune di Sulmona.

E' la stessa lettera con cui il Ministero comunica di aver assunto la titolarità del procedimento autorizzativo; procedimento che, su richiesta della Snam, viene sdoppiato dando la priorità alla realizzazione della centrale che, a detta della multinazionale del gas, servirebbe urgentemente non per il metanodotto Sulmona-Foligno ma per i pozzi di stoccaggio di Fiume Treste a San Salvo.

«A nostro avviso, però», dicono i comitati, «il Consiglio Comunale di Sulmona non dovrà limitarsi a confermare la propria contrarietà alla centrale della Snam: la delibera consiliare, alla luce degli ultimi avvenimenti, dovrebbe contenere anche altri importanti punti».

Tra questi i cittadini inseriscono la richiesta, indirizzata al Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, di dare subito attuazione alla risoluzione  approvata alla unanimità dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati il 26 ottobre scorso, che prevede la modifica del tracciato dell'opera; la richiesta, rivolta al Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, di applicare immediatamente la risoluzione votata all'unanimità dal Consiglio Regionale il 18 ottobre scorso, con cui, dopo aver riconosciuto che non sussistono le condizioni per approvare l'opera, si impegna il Governatore a far sì che venga istituito il tavolo per individuare una soluzione alternativa;

 la contestazione dello sdoppiamento dell'iter autorizzativo , che di fatto separa la centrale dal metanodotto.

E poi ancora «l'incompatibilità della centrale dovrà essere motivata in modo più approfondito e più articolato, sia in riferimento ai vincoli urbanistici che per quanto attiene agli altri aspetti ambientali (acqua, aria, rumore, luminosità, rischio sismico, ecc..)» e «il Comune deve avviare subito lo studio della qualità dell'aria nel nostro territorio».

I comitati hanno chiesto che si provveda in tempi rapidi a convocare il Consiglio Comunale di Sulmona  con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Comunale, al sindaco,  ai componenti la Giunta municipale, ai capigruppo e a tutti i Consiglieri comunali.

Intanto la Snam Rete Gas, convocata per oggi in audizione in seconda commissione consiliare circa il Metanodotto Sulmona-Foligno, ha disdetto l’incontro ritendendo forse l’audizione superata dall’approvazione, da parte del Consiglio regionale e della Camera dei Deputati , delle risoluzioni che impegnano Governo e Regione Abruzzo a trovare soluzioni alternative al tragitto del metanodotto, compatibili con la salute e la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente. «Ritengo che il presidente Chiodi», ha commentato Giovanni D’Amico, vice presidente del Consiglio regionale, «non debba porre ulteriore indugio alla convocazione del tavolo tecnico richiesto con risoluzione unanime dal Consiglio regionale dell'18 ottobre al fine di ridefinire l’impianto generale del programma, anche alla luce del riassetto societario di Edison che sarà trasformata in società a prevalente partecipazione privata, per cui l’interesse per la tutela dei cittadini e del territorio tornano ad avere tutta la loro preminenza».

 03/11/2011 8.34