Parcheggio Avezzano. Il sindaco:«la Convenzione non è definitiva»

Alessandro Biancardi

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Parcheggio Avezzano. Il sindaco:«la Convenzione non è definitiva»
L’INTERVISTA. AVEZZANO. «La Convenzione verrà modificata, non ci saranno sorprese, il traffico non è un problema».

Parla così il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, da giorni al centro dell’attenzione per la proposta di realizzazione del parcheggio pubblico interrato in Piazza Matteotti e Martiri di Capistrello, avanzata al Comune dalla società A.J. Mobilità srl.

Si dice tranquillo e soddisfatto il primo cittadino a poche ore dal prossimo Consiglio comunale che si terrà oggi e durante il quale si deciderà se approvare o meno «l’utilità pubblica dell’intervento». Ma l’ottimismo e le  promesse di certo non bastano a sgombrare il campo da dubbi e domande sul progetto. «Sulla Convenzione, tanto discussa in questi giorni», dice il primo cittadino, «voglio chiarire  che non è Vangelo, non è da prendere come oro colato, verrà modificata nelle disposizioni poco chiare».

E, parlando di questi aspetti “poco chiari” il sindaco si lascia sfuggire: «a parte il fatto che ‘sta convenzione non doveva nemmeno uscire, non è detto che debba essere quella e che sarà quella. Il Consiglio di oggi, infatti, è un passaggio che apre la strada ad una discussione su come nei prossimi 90 giorni dovrà essere elaborato tecnicamente il progetto».

E sulla questione parcheggi che, secondo la “bozza”, dovrebbero essere gestiti direttamente dal concessionario senza che sia specificata una tariffa da imporre, il primo cittadino precisa: «Il costo del parcheggio non sarà assolutamente affidato alla discrezionalità della società. Saremo noi a decidere la tariffa che resterà quella attuale (50 centesimi per mezz’ora di sosta, 1 euro per un’ora), salvo aggiornamenti Istat di pochi centesimi. La società non potrà decide domani che la tariffa della sosta potrà essere di 2 euro a ora anziché uno. E sicuramente nelle parti in cui non è specificata cifra, i cittadini hanno la mia parola che non avranno sorprese di questo genere».

Insomma, a detta del sindaco, gli avezzanesi possono dormire a sonni tranquilli. «Per quanto riguarda la gestione dei parcheggi», aggiunge Floris, «la società ha chiesto di poter gestire i parcheggi esistenti e a pagamento della città per rientrare nelle spese di realizzazione della struttura. Non si può pensare ad un intervento di 7 milioni di euro pensando di gestire 250 posti macchina, ci vorrebbero due-trecento anni per rientrare nelle spese».

La realizzazione dei parcheggi, poi, secondo il primo cittadino, sarebbe una «necessità imprescindibile».

«Sono sindaco da 10 anni», dice, «ed ho sempre sentito parlare dell’esigenza di questi parcheggi per il centro che era poco servito. Anzi, siamo stati accusati più volte del fatto che due gare per realizzazione di parcheggi sono andate deserte e ci hanno detto che avevamo speso inutilmente dei soldi pubblici. In  zona Nord (Via Cavalieri di Vittorio Veneto, Via Luigi Sturzo) abbiamo potuto realizzarli con nostri fondi oggi sarebbe difficile visti i tagli e la mancanza di disponibilità economiche».

Ma a proposito della legge 122  del 1989 che scoraggia la costruzione di parcheggi dentro le città perché essi generano e attirano traffico, il sindaco dice: «il privato ci ha proposto di realizzarlo in centro e noi non potevamo rifiutare».

Altro punto poco chiaro è quello che riguarda la compatibilità del project financing con i vigenti piani e programmi del Comune. Il Comitato per la Mobilità Marsicana faceva notare l’illegittimità del progetto «perché contrastante con il vigente Programma Urbano dei Parcheggi, adottato nel 1996, con il PGTU del 2002, con il PRG».

 Di tutt’altro avviso è il sindaco. «Il progetto va incontro», dice,«a quelle che sono le situazioni previste dal piano urbano traffico che prevedeva la creazione di parcheggi anche sotterranei. Che si debbano fare delle variazioni di carattere urbanistico può essere vero. Ma non credo siano modifiche importanti». E sulla questione traffico ed inquinamento? Floris rassicura perchè «sull’area interessata dalla struttura», dice, «ci sarà un traffico veicolare azzerato elimitato a quello del carico scarico merci».

Quindi sorgerà un’isola pedonale tout court? E’ qui che le idee non sembrano proprio chiare. Il primo cittadino che  parla in “politichese” sempre più stretto dice che a Corso della Libertà ci sarà una zona a traffico pedonale privilegiato cioè una strada dedicata prevalentemente ai pedoni. Quindi non un’isola lontana dagli scarichi delle auto e dalle colonne di macchine ma una zona che i pedoni e veicoli dovranno condividere. «Mi sembra strano», sottolinea poi, «che ambientalisti che fino ad ieri hanno fatto ricorso al Tar per vedere realizzare su 100 metri di Corso libertà un’isola pedonale abbiano ora da ridire sul fatto che io farò quest’area su tutto il corso e non solo su una parte. Io non realizzerò 100 metri di strada circondata da due transenne come volevano loro ma un’ area pedonabile che qualitativamente non ha niente a che vedere con l’asfalto che oggi c’è e che sarebbe rimasto con il loro progetto».

Piazza Matteotti poi, subirà una riduzione del verde (inteso come prato) del 10 %, una piantumazione di nuovi alberi che oggi non ci sono ed una pavimentazione. Un concetto di area verde, quello del sindaco, lontano anni luce da quello di Wwf Abruzzo, Italia Nostra e Comitato  Sostenibile per la Mobilità Marsicana.

«Il verde che gli ambientalisti  tanto desiderano è stato garantito da questa amministrazione. Se oggi ci sono fiori è perché li abbiamo messi noi e abbiamo fatto in modo che restassero». Quanto poi agli aspetti del progetto che non lo convincono, il sindaco non si esprime e parla di  «tecnicismi».

«Non sono un ingegnere, un economista, un tecnico», dice, «io mi chiedo solo se politicamente serve la struttura, poi come si deve realizzare me lo devono dire i tecnici. Voglio saperne anch’io di più». E all’osservazione sul fatto che non ci vogliono competenze tecniche per accorgersi che la convenzione manca di chiarezza e completezza, il primo cittadino fa spallucce: «Posso dare la mia parola che gli aspetti mancanti ed incompleti saranno modificati».

Intanto in queste ore c’è attesa per il Consiglio di oggi che si preannuncia denso di proteste e dissensi. Oltre alle associazioni, si dice che anche Udc ed Idv stiano avversando il progetto e che ci sia anche qualche dissidente all’interno del Pdl.
Marirosa Barbieri  05/10/2011 10.27