Parcheggio Avezzano. I cani sciolti in massa al consiglio comunale di domani

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. «Andremo in massa al Consiglio comunale che si svolgerà mercoledì prossimo per dire no a questo progetto scempio».

Parla così il Comitato Mobilità sostenibile Marsicana Onlus ad un giorno dalla discussione del Consiglio comunale di Avezzano sulla proposta di realizzazione del parcheggio pubblico interrato in Piazza Matteotti e Martiri di Capistrello e di una sorta di ztl (zona a traffico limitato) lungo Corso della Libertà avanzata dalla società A.J. Mobilità srl. Dopo una prima seduta posticipata per non meglio specificate modifiche da apportare al progetto, il Consiglio si riunirà domani per la seconda volta. Ma intanto dubbi e rabbia fioccano da ogni parte ed una nutrita schiera di “cani sciolti” (comitati ed ambientalisti agguerriti), così li definisce Massimo Botticchio direttore del giornale Il Martello del Fucino, fa sentire la sua voce.

«Non possono ricattarci con la scusa di un'isola pedonale distruggendo tutto l'apparato urbanistico di una città», dice il Comitato Mobilità Marsicana, «il Consiglio straordinario inizia alle 16 (quasi sicuramente 16.30). Quindi riuniamoci in piazza della Repubblica per le 15.50-16.00 in modo che all'arrivo i politici ci vedano numerosi e arrabbiati».

Le carte parlano di “pedonalizzazione” dell’area. Ma il Comitato Pendolari 5.30 di Avezzano la definisce una “cementificazione” in senso stretto, c’è chi invece l’addita come l’ennesimo scempio urbanistico.

«Il progetto di un parcheggio sotterraneo per autoveicoli nella piazza Matteotti (stazione)», tuona Lucia Proto dei Pendolari, «è completamente errato sia dal punto di vista funzionale del centro della città, sia da quello della salute dei cittadini che vivono in questo quartiere. Non si possono far accedere le automobili in massa così vicino al centro storico pedonale perché: aumenterebbe il traffico veicolare, aumenterebbe l’inquinamento dell’aria e quello acustico in un area che dovrà diventare di svago e di ricreazione per l’intera città di Avezzano». E infatti, secondo il Comitato, «esso prevede la cancellazione totale del caratteristico giardino all’italiana dei primi del ‘900 che insiste sulla piazza della stazione, unico piccolo polmone di verde pubblico dell’area Nord-Est della città. Verrebbero estirpati gli alberi, le numerose piante e fiori e cancellato il prato, i percorsi, la fontana, il monumento ai Caduti e il chiosco del periodo Razionalista di valenza storico-architettonica, ispirato nella forma ad una “tazzina di caffè”».

Un altro punto assai controverso è quello del profitto della società concessionaria che distruggerà l’attuale assetto, per costruire una pedana rialzata con sopra due elementi scatolari simmetrici che dovrebbero contenere un altro bar (nella piazza ne esistono già 4 più quello della stazione), un edicola (all’interno della stazione e fuori ne esistono già due) e un ristorante (ne aprirà uno a giorni e ci sono già due tavole calde). E ancora il privato potrà gestire tutti i parcheggi a striscia blu del centro di Avezzano per una durata di circa 30 anni. «Una situazione», continua Proto preoccupata, « che si ripercuoterebbe inevitabilmente sui pendolari di tutta la Marsica che lasciano i propri mezzi nell’attuale parcheggio laterale della piazza della stazione. I pendolari dovranno pagare almeno 1,50 euro per lasciare il proprio mezzo in questo garage interrato che in un mese ammonterebbe a circa 50 euro. Ma la tariffa potrebbe diventare 1 euro all’ora».

C’è chi, poi, come il Wwf e Italia Nostra accende i riflettori sulla questione ecologica facendo notare anche come il progetto si colloca fuori dal piano regolatore e dal piano generale di traffico urbano.

E infatti secondo gli ambientalisti si tratterrebbe dell’ennesimo attentato all’ambiente, in linea con «le scelte urbanistiche sciagurate che hanno sempre caratterizzato le amministrazioni locali dalla giunta Spallone a quella Floris», in controtendenza con la legislazione nazionale. La legge 122 1989, infatti, scoraggia la costruzione di parcheggi dentro le città perché essi generano e attirano traffico.

«Proprio per questo», concludono Wwf Abruzzo ed Italia Nostra e Comitato per la Mobilità sostenibile Marsicana, «l’opera in questione non usa denaro pubblico mentre per una comune rotatoria “Avezzano direzione Ovindoli” riceviamo giustamente 160.000 euro di soldi pubblici».

«Il progetto è illegittimo », fa notare il Comitato per la Mobilità,« perché contrastante con i vigenti piani e programmi del Comune (e in particolar modo, con il vigente Programma Urbano dei Parcheggi, adottato nel 1996; con il PGTU del 2002; con il PRG)».

E un’alternativa ci sarebbe. Secondo il Comitato, «per evitare il traffico, risolvere il problema della viabilità e restituire ai cittadini aree pedonali si potrebbe inserire nel programma triennale un’opera pubblica molto meno costosa: la ristrutturazione e dell’ampliamento del sottopasso pedonale sottostante alla stazione ferroviaria che collega Piazzale Matteotti a Piazzale Kennedy che si trova in condizioni di assoluto degrado e di insicurezza. Tanti abitanti della zona nord sono costretti a utilizzare l’auto per recarsi in centro, mentre potrebbero lasciarla a casa se i collegamenti pedonali fossero più agevoli, se si costruisse sotto la stazione un rampa più larga, con una pendenza minore, senza gradini, e ben illuminata. Questo principio vale naturalmente anche per le altre zone della città».

m.b.  04/10/2011 14.13