Allevatori, sale la protesta: uomo minaccia di darsi fuoco

Alessandro Biancardi

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PESCASSEROLI. Ore di tensione ieri quando un allevatore ha minacciato di darsi fuoco a causa dei mancati risarcimenti per i bovini uccisi da lupi e orsi.

 

Una trattativa lunga ed estenuante quella che è andata in scena ieri difronte agli uffici del parco a Pescasseroli: l'allevatore di Sora Giuseppe Tatangelo, che nei giorni scorsi aveva già protestato sdraiandosi in una bara, è salito su un albero e ha minacciato di darsi fuoco se non fossero arrivati i risarcimenti per i danni provocati ai suoi bovini da lupi e orsi.
L'allevatore è rimasto molto tempo a circa 10 metri da terra, con in mano una bottiglia di benzina da 2 litri e una corda legata all'albero. «Pagate i soldi dei miei bovini, invece di fare convegni che distolgono solo fondi europei», ha gridato.
Il Parco si è detto pronto a restituire gli assegni per 3.700 euro e ha dato la propria disponibilità ad ascoltare l'allevatore. Ma alla richiesta di Tatangelo di avere subito il denaro, cioè almeno gli assegni giacenti nelle casse del Parco, la trattativa si e' interrotta. Per questioni tecniche, infatti, il responsabile del servizio ha chiesto un paio di giorni per rinvenire la pratica. Non sono mancati momenti di tensione quando il presidente del Pnalm, Giuseppe Rossi, in un momento di nervosismo ha gridato: «Se non scende adesso dall'albero non vedrà più un centesimo».

Poco dopo Tatangelo ha accusato un malore ed e' stato soccorso dai vigili del fuoco. Una volta a terra è stato accolto dal personale medico del 118 e portato in ambulanza all'ospedale di Castel di Sangro per controlli. I vertici dell'ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise si sono impegnati a liquidare le somme all'allevatore entro lunedì.

Proteste sono arrivate anche dal presidente del Cospa Dino Rossi: «ma di quale ricchezza parla l'assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio? I parchi fino ad oggi non sono stati capaci di attuare una gestione da consentire una autonomia finanziaria senza gravare nelle tasche dei cittadini».
Rossi, ha contestato aspramente l'intervento dell'assessore Di Dalmazio durante il convegno di apertura Europarc 2010.
«Un convegno zoppo» lo ha definito Rossi dal momento che «non sono state chiamate le parti interessate, cioè la gente che vive continuamente a contatto con la natura. Contrariamente si e' pensato agli albergatori del posto, istallando un loro gazebo e costato alle tasche del Parco per il solo spostamento oltre 60mila euro».
«L'unica ricchezza che il parco avrebbe dovuto tutelare», ha continuato il presidente del Cospa, «è proprio l'agricoltura di montagna, ma a causa di questa politica d'ufficio e' destinata a scomparire e con essa tutti i prodotti da destinare ai turisti che visitano le nostre montagne. Non a caso il mattatoio di proprietà del comune di Pescasseroli e' chiuso da dieci anni e adesso e' stato messo in vendita con cambio di destinazione d'uso per farne alberghi o appartamenti. Logico sarebbe stato riattivarlo e metterlo a norma per favorire la macellazione di capi locali e offrire carni di qualità. Basta guardare ad alcuni parchi della Spagna, dove lo sviluppo sostenibile - conclude il Cospa - riparte proprio da agricoltura e allevamento».

 EUROPARC VA AVANTI

Intanto l'Europarc Conference 2010 va avanti. Oggi i circa trecento rappresentanti di parchi ed aree protette avranno la possibilità di scoprire le ricchezze naturali, storiche ed artistiche del Parco, dai piedi dei picchi dolomitici della Camosciara, al versante molisano del Parco, allo splendido borgo di Scanno e dintorni, alla Val Fondillo, Valle del Sangro, Civitella Alfedena, ai diversi itinerari escursionistici tra gli scenari del Parco, grazie a diverse escursioni e visite guidate organizzate.
A conclusione della giornata di trekking, i partecipanti potranno gustare una cena a base di prodotti tipici abruzzesi nella caratteristica cornice del centro storico di Ortona dei Marsi, organizzata con la preziosa collaborazione della pro loco e del Comune.
Con la collaborazione dei Comuni di Villetta Barrea, Opi, Pescasseroli, Civitella Alfedena e Scanno, si terranno invece sabato 2 ottobre nei diversi comuni, sedici workshop di incontro confronto su diverse grandi tematiche dalla biodiversità, all’uso delle risorse ed attività umane, ai valori e benefici, al futuro delle aree protette, a cui prenderanno parte i partecipanti alla manifestazione. 

 01/10/2010 9.12