Controlli della Forestale nel Parco Sirente Velino: 74 multe e 3 denunce

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Allevamenti dell'area Parco regionale Sirente Velino passati al setaccio dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato: fioccano denunce e multe.

Tre gli allevatori deferiti all'autorità giudiziaria (due per pascolo abusivo, uno per abbandono di animali); settantaquattro quelli sanzionati per una lunga serie di irregolarità (violazioni ambientali, mancato rispetto delle norme per la corretta tenuta degli animali, capi lasciati incustoditi, abbandono di rifiuti, liquami smaltiti sui terreni, assenza dei registri e delle concimaie) per complessivi 47.378 euro.

I controlli a tappeto, -scattati dopo l'intesa siglata tra il commissario e il direttore dell'Ente, Patrizio Schiazza e Oremo Di Nino, con il comandante regionale del Cfs Umbria e coordinatore del Cta (Centro territoriale per l'ambiente), Guido Conti, mirata a rafforzare il servizio di controllo e monitoraggio a tutela della salute e dell'ambiente,- hanno certificato la serie di violazioni.

I controlli, coordinati da Conti, sono stati effettuati dai forestali delle stazioni di Ovindoli, Secinaro, Magliano Dei Marsi, Rocca Di Mezzo e Fontecchio. Su 110 aziende controllate soltanto 36 sono risultate in regola: un terzo del totale.

«La salvaguardia dell'ambiente e degli animali», afferma il commissario del Parco regionale Sirente Velino, Patrizio Schiazza, «è la missione primaria dell'area protetta. Il quadro emerso dalle verifiche dei presidi del Cfs, sotto la supervisione del coordinatore Conti, ha certificato la bontà della scelta del Parco per una situazione che non poteva essere tollerata. Leggi e regole vanno rispettate, l'accordo siglato con il Cfs ha l'obiettivo di contrastare fenomeni discutibili che danneggiano l'Ente, gli allevatori in regola e la natura».

La convenzione siglata tra Parco e Forestale ha rilanciato la collaborazione sospesa negli anni scorsi, anche per gli effetti del terremoto. Obiettivo: controllare un territorio molto vasto che l'Ente, per carenza di personale, non può garantire. Da qui l'accordo con la Forestale per rafforzare il livello dei controlli a salvaguardia di fauna, flora e natura incontaminata.

05/09/2011 12.50