Era tra i cento latitanti più pericolosi: De Luca nel carcere de L'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' stato trasferito dal carcere di Santa Maria Capua Vetere a quello de L'Aquila, Corrado De Luca, 43 anni, considerato braccio destro del boss Antonio Iovine detto o' ninno.

Per De Luca e' stato firmato il decreto per il carcere duro la scorsa settimana. Ricercato dal 23 settembre del 2005 per associazione di stampo mafioso, omicidio, porto e detenzione di armi e per estorsioni, era stato arrestato il 12 febbraio del 2010 in un appartamento di Casal di Principe, nel Casertano, in via Modigliani. Lui figurava tra i cento latitanti più pericolosi ricercati in Italia. Rifugiatosi in un appartamento di Casal di Principe si era arreso senza opporre resistenza. L’uomo viene considerato un ‘colletto bianco’ del clan, avendo anche gestito le attività imprenditoriali del sodalizio presenti nella Capitale. Secondo quanto ha ricostruito nei mesi scorsi la Repubblica di Napoli il camorrista sarebbe stato arrestato grazie ad una soffiata e deve scontare otto anni.

«Single, giubbone griffato, occhiali da sole, nelle intercettazioni appare molto abile con le belle donne», raccontava sempre il quotidiano del gruppo L'Espresso. «Miriam è la sua compagna peruviana, per lei ha speso una fortuna. Ma non ha mai troncato con "Paola M." splendida signora di San Cipriano. «Sono una persona perbene e vedrete che presto chiarirò tutto», poche parole, molto garbo con i carabinieri, è il suo stile. Nega di possedere Ferrari, «ho solo una Panda». Dice di aver chiuso "Il "Destriero" perché fallito, mica perché fosse stato ormai scoperto. Il fratello è imprenditore edile, ripara strade, appalti pubblici quindi, strano. Ma questo sarà accertato presto. La Procura antimafia, guidata da Federico Cafiero de Raho e con i pm Antonello Ardituro e Alessandro Milita, studia ora le nuove alleanze. E Corrado De Luca, questa la novità, è non solo un camorrista di rango, presente fino al 1996 nel processo Spartacus, ma lega due clan. Socio di Iovine, ha la fiducia di "Sandokan" all´ergastolo nel carcere milanese di Opera».

25/07/2011 10.21