Emergenza carceri: 11 milioni per il penitenziario Sulmona

Alessandro Biancardi

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ROMA. Siglata oggi nella sede del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria a Roma l'intesa che prevede la realizzazione di un nuovo padiglione detentivo a Sulmona.

 

Franco Ionta, Commissario delegato per il Piano carceri, e Antonio Morgante, coordinatore della Struttura per l'Attuazione del Programma di Governo della Regione Abruzzo, su delega del presidente Gianni Chiodi, hanno firmato questa mattina l'accordo per la localizzazione delle aree destinate alla realizzazione delle nuove infrastrutture carcerarie che stabilisce l'ampliamento dell'istituto penitenziario di Sulmona di via Lamaccio che avrà un costo di circa 11 milioni di euro e ospiterà 200 detenuti.

Antonio Morgante ha sottolineato l'importanza strategica del progetto per l'intera regione. «Anche l'Abruzzo partecipa allo sforzo del governo per risolvere il problema del sovraffolamento delle carceri - ha commentato Morgante -. La proposta del Commissario Ionta e del Ministro Alfano è stata da subito condivisa dal presidente della Regione Gianni Chiodi, in accordo con il sindaco di Sulmona. É una occasione importante anche per il carcere di Sulmona che potrà recuperare ulteriore funzionalità».

Il padiglione sarà edificato in tempi rapidi, secondo le disposizioni urgenti per la realizzazione di istituti penitenziari (legge 26 febbraio 2010, n. 26) stabilite per il Piano carceri. Dal punto di vista architettonico, obiettivo del Piano carceri è realizzare istituti tecnicamente e funzionalmente adatti a migliorare le condizioni di vita dei detenuti, ampliando gli spazi e favorendo le attività riabilitative, e a garantire al tempo stesso un elevato livello di sicurezza, ottimizzando il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. Negli 8 istituti penitenziari abruzzesi sono ospitati 1963 detenuti (dati del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria aggiornati al 30 giugno).

«Il sovraffollamento delle carceri - ha ricordato il commissario delegato Franco Ionta - determina condizioni di vita dei detenuti e di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria che necessitano una soluzione urgente. La realizzazione di nuove strutture detentive dà una risposta immediata all'emergenza in atto, ma l'edilizia carceraria è solo un tassello, pur necessario, dell'azione del Governo che, anche attraverso misure deflattive alla carcerazione e l'assunzione di agenti di polizia penitenziaria, mira alla stabilizzazione del sistema penitenziario. In questa operazione sono fondamentali il ruolo e l'azione degli enti locali: l'efficace collaborazione instaurata con la Regione Abruzzo per raggiungere questa Intesa è quindi la migliore premessa per il lavoro che seguirà nelle prossime settimane. Come Commissario delegato - ha concluso Franco Ionta - vigilerò affinchè tutto, a partire dalla stesura del bando di gara concorrenziale per la realizzazione delle opere, rispetti i tempi che ci siamo prefissati per risolvere l'emergenza».

Il Piano carceri, elaborato dal Governo per risolvere l'emergenza dovuta al sovraffollamento, prevede la realizzazione in tempi rapidi di 11 nuovi istituti penitenziari e di 20 padiglioni che garantiranno 9.150 nuovi posti detentivi, per un costo complessivo stimato di 675 milioni di euro. Il Piano stabilisce altre due linee d'intervento per stabilizzare il sistema penitenziario: misure giuridiche deflattive e l'implementazione dell'organico di Polizia Penitenziaria.  

19/07/2011 15.42