Aielli, piazza intitolata al prefetto Letta. I partigiani insorgono

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2175

AIELLI: «Grave macchia su leggi razziali, no a revisione storica». Domenica prossima ad Aielli verrà inaugurato un monumento e intitolata una piazza al prefetto Guido Letta e sarà assegnata la cittadinanza onoraria a Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Ma se sulla cittadinanza onoraria al braccio destro di Silvio Berlusconi nessuno discute e viene ritenuto «un atto più che legittimo e naturale», «poco opportuna e corretta», invece, viene definita l'intitolazione al «prefetto fascista» da parte dell'Anpi.

«Nel massimo rispetto umano e pur a distanza di ormai 70 anni», commenta l'associazione nazionale partigiani italiani d'Abruzzo, «non si può non ricordare che il prefetto Letta, nel 1939, fu tra i più esigenti e rigorosi attuatori delle famigerate leggi razziali emanate dal fascismo e causa di deportazione e morte per migliaia di ebrei italiani».

 E l'Anpi ritira fuori dal cassetto quanto Letta scriveva in una ‘’riservata personale" del 5 luglio 1939, indirizzata ai "Fascisti Podestà e Commissari Prefettizi": «L'applicazione rigorosa delle leggi razziali, come era nelle direttive del Gran Consiglio, conduce ad una inevitabile conseguenza: separare quanto è possibile gli italiani dall'esiguo gruppo di appartenenti alla razza ebraica, che, se anche in parte discriminati, restano pur sempre soggetti ad un regime di restrizione e limitazione dei diritti civili e politici. Occorre pertanto favorire nei modi più idonei ed opportuni questo processo di lenta ma inesorabile separazione anche materiale. Su queste direttive richiamo la vostra personale attenzione e vi prego di farmi conoscere le iniziative, che d'intesa coi Fasci, prenderete al riguardo e i risultati ottenuti».

L’amministrazione comunale sostiene che, trattandosi di una denominazione mai formalizzata e legata alla "rinascita" del paese dopo il terremoto, sia giunto il momento di intitolare l'attuale Piazza Risorgimento al prefetto Letta.

«Riteniamo che, nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia», ribatte l'Anpi, «sarebbe stato giusto ed importante consolidare con un atto ufficiale del Comune quell’antica e gloriosa intitolazione. In questo modo una cerimonia solenne per intitolare ufficialmente Piazza Risorgimento a simbolo dell’unità dell’Italia e per conferire la cittadinanza onoraria all’onorevole Gianni Letta sarebbe stata la migliore scelta: lontana da ogni forma di revisionismo storico e capace di unire i cittadini di Aielli sui migliori valori della nostra democrazia».

12/07/2011 11.17