L’Ama fa sparire l’avviso contestato dal sito istituzionale: ecco la prova

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Un avviso lampo (pubblicato il 29 giugno con scadenza il 3 luglio) e poi le carte spariscono dal sito.

L’AQUILA. Un avviso lampo (pubblicato il 29 giugno con scadenza il 3 luglio) e poi le carte spariscono dal sito.

E’ successo a L’Aquila dove l’azienda mobilità aquilana, l’Ama, società partecipata al 100% del Comune, ha pubblicato il 29 giugno sul suo sito un avviso per cercare un socio privato con cui partecipare ad un bando di gara sul servizio di manutenzione e riparazione di carrozzeria e veicoli industriali ed autobus.

Il progetto prevede la realizzazione di un raggruppamento temporaneo d’impresa (Rti)  in cui  l’Ama metterà a disposizione gli spazi tecnici per la realizzazione delle lavorazioni nella provincia de L’Aquila.

Tutto secondo procedura se non fosse per un dettaglio: la scadenza dell’avviso era fissato per il 2 luglio, alle ore 13. Solo tre giorni dopo la sua pubblicazione.

Questo significa che entro i  termini indicati le aziende private interessate avrebbero dovuto, a rotta di collo, provvedere a produrre tutta la documentazione necessaria: scheda di presentazione attestante la richiesta e la certificazione della Camera di Commercio.

Ma la sorpresa più grande arriva quando PrimaDaNoi.it cerca nell’archivio “avvisi dell’Ama” il documento che pare non esserci più.

Al telefono chi risponde all’altro capo non sembra essere informato, né disposto a cercare di rintracciare chi può fornire spiegazioni. Meglio rimandare tutto al pomeriggio…

del telefono Ama (chi meglio di lei avrebbe fugato ogni dubbio) che però ci liquida con un  laconico «non ne sappiamo nulla».

La prova che quell’avviso è stato fatto sparire dal sito web (mentre rimango in archivio documenti più datati) la fornisce Google nella cui memoria è rimasto impigliato proprio  quel documento che ad una normale ricerca non appare.

Qui infatti  si può vedere cosa c’era sul sito prima che venisse cancellato.

La domanda allora è: perché tanta fretta nello sbarazzarsi di quell’avviso?

Alfonso  Magliocco, dirigente provinciale Pdl de L'Aquila e Roberto Santangelo, vice coordinatore comunale Pdl,  hanno notato le stranezze e cercano di dare una spiegazione, «ormai la mancanza di trasparenza che contraddistingue il Comune de L'Aquila, in questo caso per il tramite dell'Ama, non ha limiti», dicono, «dopo i tentativi maldestri effettuati nel post terremoto (gara macerie, frigoriferi, etc.), l'attuale amministrazione comunale ci riprova. Abbiamo invitato l’ingegner Ciccarelli firmatario dell’avviso a revocarlo riproponendolo con i tempi idonei a consentire alle aziende private di rispondere ed evitando l'addensarsi di nubi che rischiano di gettare ombre scure sulla gestione di questa procedura».

m.b.  04/07/2011 15.11

IL DOCUMENTO MISTERIOSAMENTE RICOMPARE...

Ad un controllo intorno alle ore 16 il documento è ricomparso proprio lì dove era stato inizialmente pubblicato. Cosa sia successo e perchè sia stato tolto e poi fatto ricomparire non è per ora dato sapere.

04/07/2011 16.18