Legionella, secondo decesso in 7 mesi a Sulmona

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Non ce l'ha fatta l'operaio casertano, residente ad Opi: l'uomo, 43 anni, sposato e con due figli, è deceduto a causa della legionella.

L'uomo, che lavorava in una officina di Pescasseroli, da maggio era ricoverato nel reparto di terapia intensiva all'ospedale di Sulmona. I sintomi che lo hanno portato nel nosocomio erano quelli tipici della polmonite: difficoltà respiratorie e febbre molto alta.

Solo gli accertamenti clinici hanno svelato le vere cause del malessere. La malattia del legionario, più comunemente definita legionellosi, è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila.

Normalmente si manifesta con febbre, brividi, tosse secca o grassa. In qualche caso può dare anche dolori muscolari, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito e, occasionalmente, diarrea. Un’analisi diagnostica più accurata in laboratorio evidenzia un malfunzionamento renale nelle persone malate e le radiografie polmonari frequentemente mostrano segni di polmonite. In questa forma, il periodo di incubazione della malattia varia tra i 2 e i 10 giorni. 

A novembre scorso sempre all'ospedale di Sulmona è morto un altro operaio che lavorava in un cantiere di Cansano e si occupava di installazione di pannelli fotovoltaici.

Un terzo caso era stato registrato ancora una volta nella città peligna due anni prima quando morì un operaio della Pantex. In quella circostanza l'agente della malattia fu trovato nel sistema di condizionamento d'aria.

17/06/2011 15.36