Avezzano e Luco dei Marsi dicono no alla centrale a biomasse

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Se l'impianto Ecocompost Marsica Srl di Strada 46 non funzionerà a norma, il Comune di Avezzano chiederà la revoca delle autorizzazioni regionali.

E quanto deciso nel corso dell'assemblea cittadina di Borgo Incile che ha visto un’amplissima partecipazione di cittadini di Borgo Via Nuova e di Luco dei Marsi. Erano presenti anche gli amministratori del Comune di Avezzano (assessore all’ambiente Aureliano Giffi, i consiglieri Di Marzio e Verdecchia, il direttore dell’ufficio tecnico Domenico Palumbo); gli amministratori di Luco dei Marsi (il sindaco, Camillo Cherubini, e la giunta
comunale, quasi al completo); i rappresentanti delle organizzazioni contadine (CIA, Coldiretti, Confagricoltura); il presidente dell’Aciam; i rappresentanti del WWF, I e di Lega Ambiente, alcuni esponenti dei partiti di maggioranza di Celano e rappresentanti dei partiti di opposizione.

Nonostante l’amministrazione comunale di Avezzano abbia già intimato alla società di rispettare le norme previste ed abbia avuto, a riguardo, rassicurazioni da parte dei proprietari, l’impianto di compostaggio risulterebbe «pesantemente maleodorante» tanto da rendere «invivibile» la frazione di Borgo Incile e dei territori limitrofi.

Sempre nel corso dell'assemblea si è discusso anche sulla centrale a biomasse PowerCroop, l’impianto, di notevoli dimensioni, che dovrebbe sorgere all’interno del nucleo abitato dell’Incile, un’operazione dei proprietari dell’ex-zuccherificio di Celano.

Gli amministratori di Avezzano hanno ribadito la ferma volontà di impedire la costruzione dell’impianto, così come già ratificato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Avezzano, ed il sindaco di Luco dei Marsi ha sottolineato la ferma opposizione di Luco, in quanto comune limitrofo. Le organizzazioni contadine hanno evidenziato i danni che si rifletterebbero sul mercato ortofrutticolo. I tecnici hanno rilevato l’ingente impatto ambientale che provocherebbe l’impianto in una zona già intensamente gravata da centrali elettriche e da insediamenti industriali, in assenza completa di un monitoraggio locale dell’inquinamento. Verranno avviate procedure legali e politiche sia da parte dei cittadini che da parte dei comuni contrari. Particolari iniziative riguarderanno le attività e le procedure utilizzate dal Nucleo industriale di Avezzano.
La cittadinanza ha chiesto che sia il Comune di Avezzano, che il Comune di Luco dei Marsi , che l’Arssa perseguano nell’applicazione del progetto di qualificazione turistico-ambientale della zona che prevede, ormai da tempo, l’ampliamento del Parco fluviale dell’emissario del Fucino e la valorizzazione dei Cunicoli di Claudio.

23/09/2010 8.40