Furti notturni in abitazioni, polizia scopre associazione a delinquere albanese

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nelle prime ore di questa mattina sono scattati cinque arresti disposti dal gip Romano Gargarella, su richiesta del pm Stefano Gallo.

In manette sono finiti appartenenti ad un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio: furti in abitazione e furti di autovetture di elevato valore.

Negli ultimi mesi a L'Aquila si sono stati registrati svariati episodi, distribuiti su tutto il territorio della provincia. Le automobili di grossa cilindrata sono state nella maggior parte dei casi i bersagli preferiti dai malviventi che si sono introdotti nella abitazioni prelevando direttamente le chiavi.

La scelta di tale modus operandi è dettata dalla necessità di superare le difficoltà create dai sistemi antifurto di ultima generazione.

Per asportare questi veicoli i ladri penetrano così nelle abitazioni dei proprietari forzando i portoncini di ingresso o le finestre, prelevano nel più breve tempo possibile i valori a portata di mano come gioielli, denaro, orologi, telefoni cellulari e pc portatili e si impossessano, soprattutto, delle chiavi dell’ autovettura presa di mira, a bordo della quale si allontanano, diretti normalmente verso i centri di ricettazione ubicati nel casertano e nel napoletano.

Si tratta, evidentemente, di furti mirati, preceduti da un minimo di pianificazione e studio dei luoghi.

GRUPPI CRIMINALI DELL'ALBANIA

L’azione investigativa e di contrasto posta in essere dalla Polizia di Stato ha consentito di appurare che gli autori vanno ricercati in più gruppi criminali composti da cittadini provenienti, quasi totalmente, dall’Albania.

In relazione a tali ambiti è nata e si è sviluppata l' indagine.

Un importante contributo ed impulso all'attività degli inquirenti è giunto dai fatti accaduti la notte del 30 gennaio 2011.

In quella data ignoti ladri, dopo aver forzato una finestra situata al piano terra, sono riusciti ad entrare in un’abitazione di Cagnano Amiterno e si sono impossessati delle chiavi di un’autovettura Audi Q5, a bordo della quale si sono allontanati in direzione di L’Aquila e poi, percorrendo la A24 e l’A1, in direzione di Napoli.

All’altezza di Frosinone sono stati però intercettati dalla Polizia Stradale allertata dalla Sala Operativa di L’Aquila, che dopo un inseguimento ha costretto il veicolo a fermarsi.

Gli occupanti, due persone di sesso maschile, hanno abbandonato l’autovettura e sono fuggiti nelle campagne circostanti. Solo uno dei due è stato raggiunto dagli agenti ed arrestato in flagranza. Si trattava di un cittadino albanese di 27 anni, giunto dal paese di origine da qualche settimana.

Gli elementi così acquisiti hanno fornito dettagli importantissimi per ulteriori approfondimenti investigativi.

L’attività complessivamente svolta ha consentito di appurare che, nella fattispecie, ci si trova di fronte ad un sodalizio articolato e strutturato che opera reiteratamente tra le provincie dell’Aquila, Rieti, Perugia, Terni e Roma, mettendo a segno più “colpi” a settimana.

Ad esito delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Stefano Gallo della Procura della Repubblica di L’Aquila, sono state emesse tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Hysen Loca di 29 anni, Ilir Rinxi di 34 anni e di un altro soggetto, ancora ricercato e che verosimilmente si trova all’estero.

Sono state emesse inoltre altre due misure cautelari nei confronti L.L. Di anni 32 e K.K. di anni 26, tutti di nazionalità albanese.

08/06/2011 10.13