Imprenditori derubati nel Nucleo di Pile. Confindustria: «adesso basta»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

889

L'AQUILA. Imprenditori stanchi e arrabbiati. Cantalini: «adesso basta, pagheremo una vigilanza notturna di tasca nostra»

Ancora un furto nel Nucleo Industriale di Pile. La situazione si fa sempre più difficile e l'esasperazione è ormai al limite.

Una decina di imprenditori hanno subìto nella notte tra venerdì e sabato l’ennesimo furto con scasso: i ladri si sono introdotti indisturbati, incappucciati e con i guanti, e con tutto comodo hanno portato via macchine, attrezzature e denaro, consapevoli che gli unici sistemi di sicurezza sono le telecamere private che alcuni imprenditori hanno installato di propria iniziativa nel tentativo di proteggersi dagli atti vandalici e dai furti.

«Una situazione grave, quella del Nucleo di Pile – ha detto Guido Cantalini, presidente delle Pmi di Confindustria L’Aquila, anche lui vittima del furto nei locali della sua azienda, la Planet s.r.l. – perché nonostante i furti continui, nell’ordine ormai di una media di due l’anno, non si è provveduto ad un sistema di controllo dell’area. Gli Imprenditori non possono contare su alcun tipo di prevenzione e di controllo. E’ un fatto – continua – che ad oggi continuiamo inermi ad essere derubati, con tutti i danni annessi e connessi, senza che venga assunta alcuna determinazione».

Sabato, dopo una mattinata burrascosa trascorsa in questura, dieci imprenditori hanno deciso di auto tassarsi e di pagare di tasca propria un servizio di vigilanza notturna.

«Su questo è opportuno un confronto con il Consorzio e con le Forze di pubblica sicurezza affinché si decida un piano specifico che protegga gli insediamenti delle aree industriali».

Dopo il sisma del 6 aprile 2009 i problemi di chi ha deciso di continuare ad investire sul territorio terremotato sono tanti e questo non è certamente da sottovalutare.

06/06/2011 7.16