Pescasseroli, bocciata la cittadinanza a Letta. Ora è crisi politica

Alessandro Biancardi

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PESCASSEROLI. Per la seconda volta in 20 giorni è saltata la cittadinanza onoraria del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta.

 

Il Consiglio comunale di Pescasseroli, infatti, questa mattina avrebbe dovuto approvare il provvedimento, dopo il nulla di fatto delle scorse settimane. Ma questa volta è giunto il voto contrario, a gran sorpresa. Quando tutto era stato ormai organizzato (compreso il grande evento), è arrivata la doccia fredda.

La bocciatura ha vinto con 6 voti a 5. Ad esprimersi contro sono stati 3 consiglieri del Pd, 1 del Pdl, 1 del centrodestra e 1 di Rifondazione Comunista. Fatale, invece, l'assenza di due consiglieri che ha mandato la maggioranza sotto. Dispiaciuto il primo cittadino Nunzio Finamore: «Pescasseroli non merita una opposizione così distruttiva», ha commentato. Critiche anche dal vicesindaco, Italo Gallinelli, nei confronti dei due alleati della maggioranza che hanno votato seguendo le direttive dell'opposizione. Gallinelli ha auspicato anche un intervento degli organi regionali del partito.  Vista la prima votazione contraria, il sindaco ha ritirato il secondo punto all'ordine del giorno che prevedeva proprio la concessione della cittadinanza onoraria a Gianni Letta, sospendendo quindi la seduta. L'assenza di due consiglieri di maggioranza ha mandato su tutte le furie il sindaco, Nunzio Finamore, che ha minacciato di dimettersi aprendo di fatto la crisi nell'amministrazione comunale di Pescasseroli. La cerimonia per la consegna della cittadinanza onoraria era già stata organizzata per il 25 settembre e Gianni Letta aveva già dato la sua disponibilità.

 21/09/2010 16.51