Terremoto. Governo ci pensa: forse nuovi fondi per l’ospedale de L’Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Via libera della Camera dei deputati all'ordine del giorno che impegna il Governo ad individuare risorse per il San Salvatore.

«Dopo più di due anni di attesa spero che le popolazioni aquilane colpite dal terribile terremoto del 6 aprile 2009 possano avere al più presto un ospedale completo, adeguato e funzionante in tutte le sue parti».

Lo afferma il deputato abruzzese del Pd Vittoria D’Incecco, dopo l’approvazione di un ordine del giorno a sua firma con il quale il Governo si impegna a valutare l’opportunità di individuare ulteriori risorse economiche, finanziarie e normative per completare nel più breve tempo possibile la ristrutturazione dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila.

«Bisogna restituire al capoluogo di regione  – sottolinea l’onorevole D’Incecco – un ospedale perfettamente funzionante e capace di garantire il diritto alla salute dei cittadini. Per questo – prosegue - oltre ai fondi già previsti per gli interventi di ricostruzione post-terremoto in Abruzzo, sono necessari nuovi e maggiori finanziamenti per ultimare i lavori del “San Salvatore”».

Ancora oggi, infatti, alcune attività del nosocomio vengono espletate nelle strutture prefabbricate realizzate in occasione del G8.

L’approvazione dell’ordine del giorno secondo il deputato di centrosinistra «è un primo passo importante verso la risoluzione del problema. Mi auguro – conclude l’ononorevole D’Incecco - che  il Governo si attivi per concretizzare l’impegno assunto e non deluda le aspettative dei cittadini aquilani».

Nei giorni scorsi la Cisl aveva chiesto l’attivazione di una mensa interna all’ospedale San Salvatore, con pasti serviti caldi e preparanti sul momento, per degenti e dipendenti.

Nel capoluogo al momento è attiva solo una mensa che fornisce pasti precotti per i reparti di degenza e il personale in servizio, e che qualitativamente non soddisfa appieno, mentre il personale amministrativo, dislocato nei vari uffici periferici, è costretto a consumare il pranzo al sacco sulla scrivania. Ad Avezzano e Sulmona la mensa per i dipendenti non è stata mai attivata, mentre gli amministrativi usufruiscono del buono mensa.

27/05/2011 7.11