Circonvenzione di incapace, sequestrato 1 mln di euro ad operatore sanitario

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Era stato nominato erede universale e procuratore generale dei beni di un anziano che era ricoverato presso la residenza in cui prestava servizio.*L’AQUILA. IMBRATTÒ NICCHIE DI SAN BERNARDINO, DENUNCIATO MINORENNE

Questa mattina però l’operatore sanitario che lavora presso una casa di cura della zona di Avezzano si è visto sequestrare preventivamente tutti i beni accumulati grazie a quel lascito improvviso ed inatteso. I carabinieri della compagnia de L’Aquila su disposizione della procura di Avezzano hanno messo i sigilli ad un patrimonio variegato che ammonterebbe ad oltre un milione di euro.

Si tratta di tre porzioni di un fabbricato sito nel centro storico di L’Aquila, compresi i mobili e quant’altro vi si trovi; sei tra conti correnti e libretti di deposito, con un saldo attivo di circa 500.000 euro; tre polizze assicurative; una Porche.

Il decreto di sequestro parla di «circonvenzione di persona incapace» e l’accusa è controfirmata dal gip di Avezzano, Paolo Andrea Taviano, e dal pm Maurizio Maria Cerrato.

La presunta vittima sarebbe un anziano signore, quasi centenario, che avrebbe trascorso gli ultimi due anni nella residenza per anziani e fortemente traumatizzato perché costretto a lasciare la sua abitazione in seguito al terremoto e da allora spiantato dal suo ambiente.

Questo gli avrebbe procurato un malessere diffuso che forse ha agevolato il rapporto così stretto con l’inserviente che lo ha accudito per tutto questo tempo.

In pratica, però, secondo la ricostruzione della procura, il dipendente della struttura sanitaria, approfittando delle precarie condizioni fisiche dell’uomo, affetto anche da una grave forma tumorale, si è fatto nominare procuratore generale ed erede universale e per questo è entrato in possesso del patrimonio dell’anziano.

Qualcuno però non ci ha visto giusto ed ha sporto denuncia. Oggi sono scattati i sigilli che hanno lo scopo di congelare il patrimonio che l'inserviente non potrà vendere in attesa che la giustizia faccia il suo corso e si possa chiarire questa storia.

26/05/2011 9.38

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L’AQUILA. IMBRATTÒ NICCHIE DI SAN BERNARDINO, DENUNCIATO MINORENNE

L'AQUILA. E' stato trovato e denunciato il vandalo che ha imbrattato le nicchie della scalinata di San Bernardino da Siena.

I Carabinieri del Norm di L'Aquila, hanno denunciato per danneggiamento aggravato l'autore delle scritte che hanno deturpato la nota scalinata di San Bernardino da Siena.

Nei giorni scorsi l'epidosio aveva destato scalpore in quanto la scalinata era stata appena restituita alla comunità cittadina nel suo originale splendore grazie ad un restauro finanziato dall'Ance promosso dai comitati cittadini sorti in seguito al sisma del 6 aprile.

Le indagini dei Carabinieri iniziate in seguito alla denuncia di alcuni cittadini, si sono svolte prevalentemente grazie all'attivazione di una fitta rete di informatori, vicini agli ambienti in cui operano i cosiddetti writers.

I militari hanno analizzato attentamente i loghi impressi sul monumento, e individuato gli inconfondibili "tag" che contraddistinguono l'appartenenza dell'autore ad uno specifico gruppo.

Tutti gli elementi del murales sono stati poi confrontati con numerosi altri che contrassegnano tanti mezzi pubblici e pensiline dell'Ama sparse per tutta la città. Non sono mancati negli ultimi giorni pedinamenti in borghese di alcuni giovani frequentatori degli istituti d'arte della città. Gli investigatori sono riusciti ad individuare la mano del sedicente artista, che vistosi scoperto non ha potuto che confermare la paternità delle "opere".

Si tratta di un minorenne incensurato che frequenta scuola media superiore del capoluogo. Per lui è scattata la denuncia.

26/05/2011 9.40