Pescasseroli: la guardia di finanza indaga sulla vendita degli impianti sci

Alessandro Biancardi

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PESCASSEROLI. La guardia di finanza di Sulmona ha acquisito, ieri mattina, le carte sulla compravendita degli impianti sci di Pescasseroli.

I documenti sono al vaglio delle fiamme gialle, in attesa che venga fatta luce su eventuali responsabilità delle parti che hanno stipulato il contratto.

A far scattare l’indagine sarebbe stato il contenzioso, seguito alla trattativa di vendita, tra la società venditrice degli impianti scioviari di costa della Vitelle, la Gisp Spa (partecipa al 100% dal Comune di Pescasseroli), e l’azienda acquirente  Assifer Service Srl.

Dopo esser diventata proprietaria dell’impianto sciistico vendutole da Gisp spa, l’Assifer non avrebbe rispettato alcune condizioni contrattuali che le avrebbero imposto, secondo il Comune, il pagamento in liquidi pari a circa un 1,6mln di euro, il subentro al Comune per la copertura del costo degli impianti (erano due i mutui accesi col Credito sportivo e la Bcc di Roma che ammontavano a un totale di circa un milione e 800mila euro).

 Al 13 giugno 2010, sempre secondo quanto dichiarato dal Comune, «l’Assifer  avrebbe versato in totale circa 1 milione e 600mila euro alla Gisp, società partecipata al 100% dal Comune e non l’intera somma prevista».

Un’inadempienza non gradita  dall’amministrazione comunale che aveva  attivato le procedure per il blocco della vendita e la riacquisizione della cabinovia, dopo il mancato rispetto degli accordi da parte dell'Assifer.

Immediata la replica dell’azienda che sostiene di avere estinto ogni debito e di non dovere nulla al Comune.

Poi si è passati ad un accordo tra le parti (Comune-Assifer) che chiarisce come «il termine concesso all’Assifer per estinguere i debiti è stato fatto slittare di oltre un anno: da novembre 2009 ad aprile 2011».

 «Nel frattempo Assifer», si legge nell'accordo, «avrebbe versato 400mila euro, oltre Iva come corrispettivo dell'uso degli impianti nella stagione 2010/2011 e sarebbe entrata definitivamente in possesso degli impianti se si fosse impegnata a pagare i debiti e le rate di mutuo».  

Anche dopo l’accordo però pare ci siano stati attriti ed il Comune si è lamentato per il mancato rispetto degli ulteriori accordi stipulati. Forse è scattata la denuncia, di sicuro ora sarà la procura a capire cosa sia andato storto e se vi sono rilievi penali.

m.b. 26/05/2011 8.04