Sulmona-Italgas: la sentenza del Tar mette fine ai contrasti sulla gestione del gas

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Può dirsi concluso il contenzioso tra Italgas ed il Comune di Sulmona. E’stato il Tar Abruzzo, con una sentenza a favore del Comune, a mettere la parola fine ad un conflitto che si trascinava dal 2001.

Grazie alla sentenza che rigetta il ricorso, il Comune potrà riavviare le procedure per il bando di gara del servizio di gestione del gas, interrotte in seguito al ricorso di Italgas.

 L’assessore Alessandro Angelone saluta con soddisfazione l’evento, in vista del bilancio di previsione: «se si fosse verificato il contrario sarebbero sorti seri problemi per la presenza di un vuoto incolmabile. Per fortuna non è stato così»,commenta Angelone «ed ora ci metteremo subito al lavoro».

«Un risvolto dunque positivo», lo definisce l’assessore,«di un discorso iniziato dall’ex assessore Giuseppe Schiavo e ripreso da me».

E  dopo la vittoria contro Italgas, il Comune si prepara ad avviare  le procedure per il bando di gara. La presentazione delle proposte  partirà tra 45 o al massimo tra 60 giorni. Dopodichè il servizio che prevede una durata di dodici anni, verrà affidato alla ditta vincitrice ed  il Comune arriverà a riscuotere un canone annuo e la tassa per l’occupazione di suolo e sottosuolo pubblico per un importo tra i 250 ai 500mila euro.

Ma perché Italgas ha trascinato l’amministrazione in tribunale?

I dissapori tra l’azienda ed il Comune abruzzese risalgono al giugno del 2001, data in cui sono scaduti i termini della convenzione in base alla quale l’Italgas doveva corrispondere all’ente pubblico un canone annuo pari a 8600 euro, per la gestione della rete comunale di trasporto del metano. L’inottemperanza da parte dell’azienda spinse l’allora commissario prefettizio a chiedere un risarcimento danni di 615 mila euro.
In più, a partire da gennaio 2008, per effetto di una nuova normativa, alla somma si poteva aggiungere anche il 10 per cento sul vincolo da ricavi di distribuzione, per un totale di altri 120mila euro annui.

Da allora la  gestione della rete metanifera è stata prorogata seppure a singhiozzi di anno in anno.  Poi, la pubblicazione del bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del metano ha rimesso tutto in gioco. E’stato allora che l’Italgas è ricorsa al Tar impugnando l’ iniziativa del Comune di Sulmona.

 Il ricorso, con cui l’azienda chiedeva l'annullamento della gara, non solo ha dilatato un conflitto ma ha influito anche  sulle casse del Comune.

La svolta c’è stata il 19 maggio scorso quando il Tar Abruzzo ha emanato il verdetto:«il Comune di Sulmona potrà riavviare le procedure dei bandi di gara che aveva interrotto in seguito al ricorso dell’Italgas», hanno stabilito i giudici.

«Si è vinta una battaglia importante in favore dei sulmonesi. Tutto questo grazie alla perseveranza e fermezza messa in campo dall’Udc per il tramite del suo ex assessore Giuseppe Schiavo», ha commentato l’UDC dopo aver appreso la notizia, «il partito ha avuto il solo fine di tutelare  in modo esclusivo gli interessi dei cittadini e delle casse dell’Amministrazione che saranno arricchite da maggiori e fresche risorse finanziarie. L’UDC ha garantito e garantisce  esclusivamente i cittadini. Questa è stata e sarà la politica che intendiamo portare avanti.  Probabilmente questo modo di fare politica infastidisce molti»,è stato il commento finale.  

 m.b.  21/05/2011 12.18