Manager Silveri: «no al nuovo ospedale per Sulmona». Poi smentisce: «mai detto»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Manager Asl smentisce Scelli e Chiodi e scoppia la bufera: «si dimetta, è inidoneo e incapace».

Sulmona non avrà il nuovo ospedale e nemmeno quello provvisorio o da campo. Ad annunciarlo è stato ieri pomeriggio il direttore generale della Asl Avezzano, Sulmona L'Aquila, Giancarlo Silveri, nel corso dell'incontro organizzato dal Pd sulla sanità peligna.

«Entrambe le ali dell'ospedale Santissima Annunziata sono inagibili - ha detto Silveri - una situazione troppo complicata da mettere in sicurezza. Per questo abbiamo deciso di procedere entro il mese di giugno a un bando per reperire locali in affitto, con la prospettiva poi di riscattarli per l'acquisto».

Silveri ha aggiunto che al momento non ci sono i soldi ora per realizzare una nuova struttura ospedaliera e che l'ipotesi dell'affitto è «gravosa per le casse dell'azienda, ma necessaria».

Il manager ha poi spiegato che l'eventuale acquisto della struttura che si andrà ad affittare, dipenderà dal reperimento di soldi legato alla vendita del sito dove sorge l'attuale ospedale che sarà abbattuto.

Un chiaro invito al Comune affinché cambiando la destinazione d'uso del terreno si riesca a ricavare il maggior importo possibile da investire nell'acquisto della struttura che si andrà ad affittare.

Le dichiarazioni di Silveri smentiscono a distanza di poche ore le assicurazioni del deputato Maurizio Scelli (Pdl) e del presidente della Regione, Gianni Chiodi, i quali avevano parlato della imminente realizzazione di un nuovo ospedale per Sulmona e la Valle Peligna.

Proprio scelli, dopo le dichiarazioni di Silveri, ne ha chiesto le dimissioni «immediate»: «ha confermato oggi la totale inidoneità e incapacità a svolgere il suo ruolo. Gravissime sono, infatti, le sue continue, schizofreniche e contraddittorie  dichiarazioni.  Farebbe bene a stare zitto e a lavorare invece di farsi prendere da ogni sorta di orgasmo ogni volta che vede un  taccuino e un microfono».

«Adesso», ha continuato il deputato azzurro, «ha raggiunto il capolavoro di sconfessare in un solo colpo il ministro Fazio e il presidente della Regione Chiodi ai quali egli stesso ha manifestato più volte, e da ultimo sabato scorso sentito telefonicamente  dallo stesso governatore,  il pieno convincimento che l’attuale ospedale di Sulmona non potesse che avere come alternativa nient’altro che una nuova struttura».

CGIL: «TORNARE IN PIAZZA»

«A questo punto è urgente e indispensabile che tutto il territorio e tutti i soggetti della Valle Peligna tornino a scendere in piazza con una manifestazione, a difesa della sanità del territorio», commenta Damiano Verrocchi, segretario provinciale Cgil. «Oltre all’importantissimo diritto alla salute dei cittadini, qui è in gioco la dignità delle popolazioni peligne. Adesso Silveri deve fare una profonda riflessione e riconsiderare il suo ruolo alla guida della Asl: noi preferiremmo un passo indietro. Inoltre il presidente Chiodi deve venire in Valle Peligna per illustrare, una volta per tutte, quale sanità la regione Abruzzo intende organizzare sul nostro territorio. Basta con questo marasma sanitario: i cittadini del Centro Abruzzo non meritano queste mortificazioni».

20/05/2011 10.30

SILVERI: «NON HO MAI DETTO CHE L’OSPEDALE NUOVO NON SI FARA'»

«Non ho mai detto che il nuovo ospedale di Sulmona non si farà; ho dichiarato invece che, in attesa della definizione delle procedure burocratico- amministrative, necessarie per realizzare il nuovo presidio, si adotteranno soluzioni per trovare una diversa, provvisoria sistemazione dei reparti e garantire le condizioni di sicurezza a degenti e operatori».

La precisazione arriva dal direttore Generale che parla di errate dichiarazioni che sarebbero state a lui attribuite.

«Essendo impossibile intervenire sull’attuale struttura ospedaliera che, come confermano le relazioni dei tecnici, non ha i requisiti di agibilità», aggiunge Silveri, «è necessario, in questo lasso di tempo, trovare soluzioni temporanee – tra le quali l’affitto di nuovi locali - per continuare ad assicurare lo svolgimento delle attività del presidio con le garanzie previste dalla legge».

«Si tratta quindi», prosegue il manager Asl, «di provvedimenti di carattere provvisorio, in attesa del compimento dell’iter amministrativo, che ha dei tempi tecnici di legge, necessario per giungere alla costruzione del nuovo ospedale. Pertanto confermo la volontà di attuare il progetto relativo alla realizzazione di un nuovo ospedale».

20/05/2011 14.16