Precipita elicottero: due morti. Allarme scattato tre ore dopo l'impatto

Alessandro Biancardi

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SULMONA. E’ stato individuato da poche ore quel che resta di un elicottero di cui si erano perse le tracce ieri sera tardi.

SULMONA. E’ stato individuato da poche ore quel che resta di un elicottero di cui si erano perse le tracce ieri sera tardi.

Due corpi carbonizzati sono stati individuati nei pressi dei rottami del velivolo, un Robinson R22 marche I-Etec, in località Vallone Grascito. L’elicottero era scomparso dai radar nella zona di Sulmona dal pomeriggio di ieri ed erano scattate le ricerche.

Si tratta di un elicottero di una società privata, la 'Elicompany Srl'. Sono ancora sconosciute le cause dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione il velivolo ha urtato i cavi dell'elettrodotto che da Sulmona sale verso l'Altopiano delle Cinque Miglia. Il luogo del ritrovamento è a 630 m di quota.

 L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta per accertare le cause dell'impatto.  

LE VITTIME

Le due vittime, i cui corpi sono stati trovati carbonizzati, si chiamavano Danilo Ricuperati, 32enne di Cazzaniga, provincia di Bergamo, e Matteo Franchini, 27enne di Modena. In queste ore anche la Procura della Repubblica di Sulmona, contestualmente all'Agenzia nazionale sicurezza volo, ha aperto un fascicolo sull'incidente.

27/04/2011 8.02

«PILOTI ESPERTI, VELIVOLO MODERNO E SICURO»

 E' sotto choc il titolare Matteo Forghieri appresa la notizia dei due piloti morti. «In venti anni di attività», conferma al telefono con PrimaDaNoi.it, «è la prima volta che capita un incidente mortale».

Da Carpi, dove ha sede l'azienda, nata nel 1992, che si occupa di riprese aeree, ispezione elettrodotti, elitaxi, scuola di volo, noleggio eleicotteri e voli turistici, sono momenti di attesa.

La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo e il titolare aspetta indicazioni su come muoversi.

Di sicuro la notizia è stata un fulmine a ciel sereno: «i due piloti erano esperti», conferma Forghieri. «Lavoravano con noi uno da due e l'altro da quattro anni. Stavano sorvolando un'area dove è previsto il passaggio di un oleodotto della Snam». Ma qualcosa è andato storto.

Ieri nel tardo pomeriggio si sono perse le tracce, poi le ricerche sono partite alle 20 e solo stamattina il triste epilogo.

I tecnici del Soccorso Alpino hanno esplorato il tracciato dell'elettrodotto, poiché era stato segnalato un guasto elettrico. E' stato prima notato un cavo elettrico tranciato e poi, più a valle, superato un tratto impervio della gola, sono stati trovati i resti dell'elicottero.

Buio pesto su quelle che potrebbero essere le cause dell'incidente. In queste ore si fanno le prime ipotesi e si pensa che a causa ella scarsa visibilità l'elicottero abbia urtato, tranciandoli, i cavi.

Su che tipo di velivolo erano i due piloti morti? Il titolare non ricorda l'anno di produzione ma assicura che «era moderno e perfettamente adeguato per volare in piena sicurezza»

l Robinson R22 Beta è un elicottero leggero progettato per trasportare due persone, il pilota ed un passeggero. «Grazie ai bassi costi operativi ed alla semplicità di utilizzo, risulta particolarmente adatto per addestramento», si legge sul sito dell'azienda. «Le statistiche mostrano chiaramente che l'R22 ha il più basso tasso di incidenti dovuti ad avarie meccaniche di qualsiasi altro elicottero della sua classe. Tutti questi fattori hanno fatto dell'R22 l'elicottero più venduto al mondo per quasi dieci anni».

a.l. 27/04/2011 11.02

RECUPERATI SCATOLA NERA E CORPI 

Sono stati recuperati nella tarda mattinata i corpi di Danilo Ricuperati e Matteo Franchini. I carabinieri hanno anche recuperato la scatola nera del velivolo, che sarà esaminata da esperti dell'aeronautica, e un telefonino. Sul posto il medico legale ha compiuto una ricognizione cadaverica prima che corpi venissero trasportati all'obitorio dell'ospedale di Sulmona.

In base al rapporto del medico il procuratore della Repubblica di Sulmona, Federico De Siervo, che coordina l'inchiesta, valuterà se disporre l' autopsia. Intanto emergono le prime ipotesi sull'orario dell'incidente. Secondo quanto si apprende l'impatto fatale ci sarebbe stato  alle 19.30 di ieri sera: secondo i Vigili del Fuoco, infatti, proprio in quei minuti è arrivata una segnalazione dell'Enel che ha registrato un abbassamento di tensione sulla linea elettrica tra il bosco di Sant'Antonio e Sulmona, provocando un un black out di alcuni minuti. 

Le due vittime erano arrivati ieri a Sulmona da Carpi (Modena) e nel pomeriggio, dopo avere fatto rifornimento di carburante alla base Eljsem di Sulmona, avevano sorvolato diverse volte la zona del Monte Mitra per compiere rilievi necessari al lavoro legato alla realizzazione del metanodotto della Snam. Il luogo dell'incidente dista in linea d'aria circa 3-4 chilometri dalla base dell'Eljsem. Le ricerche sono state avviate alle 22.30, quindi solo 3 ore dopo l'incidente e grazie all'allarme lanciato dalla società per la quale lavoravano le due vittime.

27/04/2011 14.12

SI CERCA DI RISALIRE ALL'ORA DELL'IMPATTO

A poco più di 10 ore dalla scoperta del velivolo bruciato e dei cadaveri dei due piloti si continua a lavorare a ritmo serrato per capire la dinamica dell'incidente.

Da quanto si apprende in queste ore al vaglio degli inquirenti, Procura della Repubblica di Sulmona e Agenzia nazionale sicurezza volo, ci sono i dati registrati dal sistema di emergenza Elt a bordo dell'elicottero. Il sistema, grazie alla triangolazione satellitare, e' in grado di fornire le coordinate del punto d'impatto e l'ora in cui e' avvenuto, ma non le cause relative ad eventuali malfunzionamenti del velivolo sullo stile della 'scatola nera'.

Intanto sul corpo delle due vittime è stata disposta l'autopsia. Bisognerà capire se la morte è avvenuta per l'impatto del velivolo al suolo o per le ustioni riportate.

27/04/2011 17.40