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La sanità pubblica non ce la fa e chiede aiuto alla clinica privata Villa Letizia

Progetto per abbattere le liste di attesa voluto dal manager Tordera

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La sanità pubblica non ce la fa e chiede aiuto alla clinica privata Villa Letizia

Rinaldo Tordera

 

L'AQUILA.  La sanità pubblica è in affanno (e bisognerebbe chiedersi perchè e per colpa di chi), le liste d’attesa cancellano il diritto costituzionale alla salute e così la Asl de L’Aquila trova il modo per cercare di abbattere i ritardi chiedendo aiuto ad una clinica privata. Un modo intelligente per accontentare gli utenti e anche il privato.

Non uno qualsiasi ma l’imprenditore Enrico Vittorini, proprietario della clinica molto speciale che in passato ha goduto di collaboratori illustri con qualche inciampo giudiziario superato brillantemente.

Così le liste d’attesa nelle prestazioni di diagnostica per immagini potrebbero essere abbattute attraverso una vera e propria partnership con la clinica privata di Preturo finalizzata a mettere in piedi un processo di prenotazione integrata con il Cup dell'azienda sanitaria.

Da quanto ci tiene a far sapere la stessa clinica con 300 addetti l’iniziativa è partita proprio dal pubblico su istanza del manager Tordera e non il contrario.

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Le parti si sono incontrate in una riunione congiunta che si è svolta nella sede aziendale all'Aquila lo scorso 18 aprile: l'azienda pubblica, alla presenza tra gli altri del direttore generale della Asl, Rinaldo Tordera e del direttore sanitario, Maria Teresa Colizza, ha formulato le richieste alla casa di cura con il confronto che è sfociato in una proposta di accordo da parte di Villa Letizia che accoglie le istanze.

Nel documento la Casa di cura rimanda ad un tavolo tecnico «da convocarsi il prima possibile», la ufficializzazione e la operatività della prenotazione integrata, sottolineando «le criticità della necessità di ridurre le liste di attesa».

«Sono soddisfatto di aver posto le basi per una collaborazione ancora più fattiva con la Asl dell'Aquila - spiega Vittorini - è la dimostrazione che quando il rapporto tra pubblico e privato è sano, la interazione, direi la partnership, può portare al miglioramento della qualità delle cure per il cittadino-paziente».

L'accordo si fonda sull'ampliamento delle prestazioni già erogate dalla clinica privata Villa Letizia, come sottolineato nel corso dell'incontro dal primario del reparto diagnostica per immagini, il professor Carlo Masciocchi: in particolare, risonanza magnetica della colonna, dell'encefalo e maxillofacciale (circa 14 prestazioni a settimana), ecografie dell'addome (circa 24 prestazioni a settimana), TC del torace (circa 36 prestazioni a settimana).

Per mettere a regime il progetto dal punto di vista tecnico ed informatico si è fatta una stima di 40 giorni. Alla riunione hanno preso parte anche da parte della Asl i dirigenti Quirino Bisegna e Dino Piccari e per conto di Villa Letizia, il coordinatore delle attività e responsabile delle relazioni esterne, Daniela Stati.

Oltre gli annunci non sonos atti resi noti i dettagli tecnici ed economici delle prestazioni appaltate al privato.