Avezzano, opposizione contro il sindaco: «aumentano le tasse»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. «L’Irpef raddoppia e si continuano a mettere le mani nelle tasche dei cittadini».

I consiglieri comunali di opposizione Amatilli, Verdecchia,Tinarelli, Chicarella, Milano, Di Pangrazio tuonano contro la gestione amministrativa di Avezzano e denunciano quella che per loro è «l’ennesima iniziativa a svantaggio dei cittadini».

Il riferimento è appunto al raddoppio dell’Irpef, rispetto al quale gli esponenti di minoranza fanno notare che, anche se ora è sospeso per legge, «colpirà nella misura massima prevista dal Governo, neppure attenuata da considerazioni locali. Restano comunque aperte tutte le possibilità dei cittadini – precisano i consiglieri - di contestare le decisioni prese».

Gli aumenti non riguarderebbero solo l’Irpef, perché l’amministrazione Floris avrebbe raddoppiato anche la Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, che nel caso di alcune attività commerciali sarebbe stata addirittura decuplicata.

E, ancora, l’amministrazione Floris avrebbe raddoppiato il pagamento dei parcheggi ed inserito la tassa sui passi carrabili.

Tutto questo in 17 mesi il governo di centrodestra.

«Oggi, grazie all'opposizione dei cittadini di Avezzano e dei gruppi di minoranza in Consiglio – fanno notare i consiglieri - viene tolto dall'elenco degli immobili da vendere l'edificio pubblico scuola media Corradini. Pensare che questo doveva essere il governo che avrebbe tagliato le tasse aumentando la qualità dei servizi! I cittadini vedono invece il contrario, vale la pena ricordare l'aumento indiscriminato della Tarsu con la raccolta differenziata ancora al palo».

Secondo l’opposizione, tra l’altro, ci sarebbe il modo di recuperare le entrate nelle casse municipali senza cercare nelle tasche dei cittadini: «Ci domandiamo – polemizzano gli esponenti di minoranza - perché l'Amministrazione non recupera i crediti che vanta da soggetti esterni come ad esempio le somme derivanti dalle concessioni edilizie rilasciate e mai totalmente pagate al nostro Comune?».

Secondo la minoranza, dunque, il raddoppio dell'Irpef è ‘figlio’ della «mancanza di una programmazione, di una relazione sulle Società partecipate per capire come sono spesi i soldi dei cittadini».

Un modo di amministrare che, concludono gli esponenti di minoranza, conferma la volontà di questa maggioranza che è: «Più tasse ai cittadini, meno servizi e zero programmazione per il futuro di questa città».

16/04/2011 10.24