POLTRONE A RICHIESTA

Manager Asl Aquila, è ancora scontro tra fazioni nel Pd

Tordera in pole position sebbene non sia nell’elenco degli idonei

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Manager Asl Aquila, è ancora scontro tra fazioni nel Pd

Cialente e Pietrucci

L'AQUILA. La Giunta regionale d'Abruzzo ha ancora una volta rinviato la nomina del nuovo direttore generale della Asl provinciale dell'Aquila.

Salta così per l’ennesima volta l’ultima promessa di tirare fuori dal cilindro il nome del futuro manager entro «martedì». Come capita sempre più spesso agli annunci del governo regionale non corrispondono poi alle conseguenti azioni e così mentre il settore della sanità è in subbuglio in attesa delle parole definitive sul riordino di ospedali e cliniche, la Asl de L’Aquila rimane senza manager ormai da più di due mesi.

La colpa è delle lotte interne alla maggioranza che stanno turbando i sonni di D’Alfonso &Co che non riesce a trovare la quadra per riuscire ad accontentare se non tutti almeno gran parte del gruppo che lo sostiene.

Così da settimane è guerra senza quartiere (che sfocia all’esterno in una ridda di dichiarazioni più o meno perentorie). Da una parte c’è il gruppo aquilano che sta con Cialente e che vorrebbe a capo della Asl Rinaldo Tordera, ex uomo influente della Carispaq ai tempi del terremoto che con Cialente ha collaborato per poi finire a capo della municipalizzata Ams.

A L’Aquila però c’è chi vorrebbe una persona competente nel campo della sanità e Pierpaolo Pietrucci propone «una donna medico», facendo un identikit quasi perfetto della persona da lui sponsorizzata, omettendone solo  il nome. La guerra tra il giovane rampante e ambizioso politico aquilano (tra l’altro portavoce di Cialente fino al 2013) e lo ‘stagionato’ sindaco del Capoluogo potrebbe persino far risolvere la giunta a scegliere un terzo candidato scontentando entrambe le fazioni e ristabilendo chiaramente le leve del potere in capo al presidente D’Alfonso. Sullo sfondo rimangono le “proposte” di Lolli  e delle  altre forze di maggioranza che non  pare possano avere molta voce in capitolo.

Si parla molto di scontri tra fazioni e molto poco di persone competenti, professionali e con i titoli adatti per poter governare in questo delicatissimo momento la Asl Aquilana. 

L'esecutivo ha affrontato la problematica senza peraltro chiudere la questione, da settimane sul tappeto tra polemiche e scontri politici sul territorio provinciale.

La Giunta è chiamata a sostituire Giancarlo Silveri, dimessosi il 31 dicembre 2015 nonostante il contratto rinnovato dal precedente esecutivo di centrodestra scadesse nel 2018.

Sulla questione ci sono due fronti. Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, che mira a un professionista non medico e non della provincia aquilana, ha candidato Rinaldo Tordera, ex direttore generale della Cassa di risparmio della provincia dell'Aquila, attuale Bper, presidente dell'Azienda servizi municipalizzati (Asm) del Comune dell'Aquila e amministratore delegato di Sviluppo Italia Abruzzo. C'è poi il fronte con in testa il consigliere regionale aquilano Pd Pierpaolo Pietrucci che propone un medico che operi nelle strutture della Asl e che quindi conosca bene la situazione ed entri subito in funzione, alla luce delle riforme nazionali e regionali alle porte.

Nei giorni scorsi aveva preso quota anche il nome del dirigente della Provincia Tiziano Amorosi.

Ma oltre alle due fazioni in guerra la politica regionale è tutta in fermento. Il consigliere regionale di Forza Italia, Emilio Iampieri ritiene che il nome di Tordera sia «inaccettabile» sia sul piano «del metodo che dei criteri adottati».

Secondo Iampieri così facendo, infatti, D'Alfonso «non soltanto si sottrarrebbe all'onere della concertazione con le forze politiche di opposizione e con le amministrazioni locali ricadenti nel territorio di competenza della Asl, ma certificherebbe l'incomprensibile e intollerabile bocciatura delle tante professionalità di cui l'ambito sanitario della provincia è ricco, che avrebbero potuto incidere sui problemi attinenti alla riorganizzazione sanitaria della Asl Sulmona-Avezzano-L'Aquila con maggiore tempestività proprio grazie alle esperienze maturate nel settore e una più approfondita conoscenza delle nostre articolazioni sanitarie».

iuliana Vespa, segretario provinciale dell'Ugl dell'Aquila è pronta invece a portare le carte in Procura nel caso in cui Tordera venisse realmente nominato: «è noto a tutti che Tordera non rientra nell’elenco regionale degli idonei, dove come scritto nella delibera di bando, bisogna 'attingere' Ma di tutto ciò non si tiene conto ed il duo Cialente-D’Alfonso non si preoccupa né dei ricorsi che scaturirebbero da questa nomina, né degli atti che, anche noi come Ugl, porteremo in procura».