Sagittario: gioiello verde d'Abruzzo in un documentario

Alessandro Biancardi

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ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Immagini di rara bellezza nel documentario girato da Lele Coppola che ha per protagonista la Natura dell'Oasi Wwf delle Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi.

 

L'Aquila reale torna al nido tra le rocce; l'orso scava nella neve e accompagna i cuccioli sui prati; il rarissimo picchio dorsobianco risale il tronco di un faggio; la poiana porta al piccolo un serpente appena predato; sono tante le immagini che lasciano il segno nel documentario naturalistico “Sagittario: gioiello verde d'Abruzzo” di Lele Coppola presentato oggi alla stampa.

Protagonisti del documentario sono animaIi, uomini e piante che vivono ad Anversa degli Abruzzi in provincia di L'Aquila nella Riserva naturale Regionale e Oasi Wwf delle Gole del Sagittario, Sito di Interesse Comunitario. Il paesaggio delle Gole, immortalato nelle pagine di D'Annunzio e ora unico parco letterario della regione, potrà incantare gli spettatori con i suoi scorci innevati e le rocce multiformi.

«Alcune delle immagini raccolte per questo documentario», racconta Lele Coppola, autore del documentario e tra i più conosciuti documentaristi italiani, «costituiscono una novità, grazie anche alle riprese effettuate con le microtelecamere che permettono di filmare gli animali da pochi centimetri senza disturbarli cogliendo immagini poco usuali che ci dicono molto della loro vita. Girare un documentario alle Gole del Sagittario pone una difficoltà paradossale: dover scegliere i soggetti da riprendere tra decine di specie e ambienti di particolare pregio. E' difficile dover decidere quale animale o pianta tralasciare, specie che magari in altri paesi sono da soli oggetto di grande attenzione da parte dei media».

Le Gole del Sagittario sono riconosciute quale Sito di Interesse Comunitario e sono decine le specie tutelate a livello europeo che vivono in questa Oasi del Wwf.

Il Lupo, l'Orso bruno, l'Aquila reale, il Picchio dorsobianco, il Gracchio corallino, la Trota appenninica; la Salamandrina dagli Occhiali e il Fiordaliso del Sagittario vivono in ben 11 habitat di importanza comunitaria.

«L'amministrazione di Anversa degli Abruzzi, un piccolo paese di 400 abitanti», spiega Mario Giannantonio, amministratore del Comune di Anversa degli Abruzzi, «ha sposato l'idea della conservazione della natura dal 1990. All'inizio è stata una sfida, basti pensare che allora non erano ancora state varate le norme nazionali sulle aree protette e la direttiva comunitaria “habitat”. Abbiamo firmato un accordo volontario con il Wwf per promuovere la conservazione e la conoscenza del nostro territorio».

Nel 1997 la Regione ha istituito la Riserva regionale, la cui gestione è affidata al Wwf.

Nel frattempo il territorio è stato riconosciuto quale unico Parco Letterario abruzzese, dedicato a D'Annunzio, dalla Fondazione Ippolito Nievo, poiché queste gole strapiombanti hanno suscitato l'attenzione di viaggiatori, poeti e artisti, come Lear e Escher. Anversa è anche nel club dei Borghi più Belli d'Italia promosso dall'Anci.

Giannatonio ringrazia quanti hanno collaborato nella gestione della Riserva e nelle riprese, «dal Wwf al direttore Filomena Ricci, dai ricercatori delle università e della Forestale agli operatori della Coop. Daphne. ll documentario racconta un paese piccolo ma molto attivo, che ha rapporti con enti e istituzioni nazionali ed internazionali. Abbiamo un nuovo strumento per promuovere il nostro territorio in Italia e all'estero e spero che, con una buona distribuzione, tanti cittadini italiani e stranieri avranno la possibilità di conoscere il nostro territorio».

17/09/2010 9.10