L’Aquila, lunedì consiglio comunale su ospedale e università

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Lunedì 18 aprile doppia seduta del consiglio comunale.

Alle 9.30, nel cortile interno dell’ospedale regionale San Salvatore, si terrà una seduta del consiglio comunale dedicata ai problemi della sanità aquilana. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, nella sala “Sandro Spagnoli” di palazzo dell’Emiciclo, si terrà invece una riunione sull’università.

La seduta al San Salvatore fa seguito alla precedente iniziativa consiliare svoltasi lo scorso 14 febbraio, attraverso una seduta straordinaria dedicata alle problematiche del comparto sanitario. L’assemblea esaminerà, in particolare, un ordine del giorno proposto dai consiglieri Giampaolo De Rubeis, Enzo Lombardi, Vito Albano, Luigi Di Luzio, Antonella Santilli, Antonello Bernardi e Salvatore Placidi.

Il documento, approvato dalla commissione consiliare Politiche sociali, si sofferma, in particolare, sulle ipotesi di smantellamento di unità operative del nosocomio aquilano e sul trasferimento di specializzazioni universitarie negli ospedali della provincia di Teramo, oltre che sulla cartolarizzazione dell’ex complesso sanitario di Collemaggio e sui destini della casa di cura Sanatrix.

«Il 14 febbraio - recita il documento in premessa - in seduta straordinaria il Consiglio comunale ha trattato i problemi della sanità nella nostra città dopo il sisma del 6 aprile 2009 e alla luce delle decisioni prese in sede di piano di razionalizzazione della rete ospedaliera, con particolare riferimento alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Aquila, alla realizzazione del nuovo ospedale e ai destini della clinica Sanatrix, i cui dipendenti sono in cassa integrazione da due anni. Nella relazione introduttiva presentata in quell’occasione - si legge ancora nell’ordine del giorno - venivano affrontati specificamente i problemi inerenti l’utilizzo del premio assicurativo, la mancata ricostruzione dell’ospedale, i ventilati spostamenti di unità operative in altri ospedali della Asl e la valutazione di un progetto per la realizzazione di una nuova struttura sanitaria presentata alla stampa dal direttore generale Silveri. Preso atto che non sono state fornite risposte soddisfacenti alle problematiche sollevate e ritenuto opportuno sottolineare che i 47 milioni di euro dell’assicurazione sono stati utilizzati per ripianare i debiti della Asl, come si desume ufficialmente dalla deliberazione del direttore generale relativa all’adozione del bilancio di esercizio 2009,  che l’ospedale dell’Aquila, nel piano di razionalizzazione, viene classificato come hub, ossia polo di eccellenza, nonché alla luce delle ultime notizie relative a ventilati trasferimenti di unità operative e alla cartolarizzazione del complesso di Collemaggio, il consiglio comunale ritiene necessario e urgente istituire una commissione speciale sanità, i cui componenti siano rappresentativi dell’intero consiglio e che affianchi il sindaco nell’affrontare i problemi legati al comparto sanitario».

Attraverso l’adozione dell’atto il consiglio intende inoltre prendere posizione «contro ogni ipotesi di smantellamento e delocalizzazione di unità operative dell’ospedale San Salvatore».

13/04/2011 8.53

3E32: «FONDAMENTALE PARTECIPARE»

«É in discussione in questi giorni l’atto aziendale della ASL L’Aquila, Avezzano, Sulmona.
Dalle scelte contenute in questo atto e dalle disponibilità economiche per la ristrutturazione del complesso ospedaliero, dipende la sopravvivenza dell’ospedale, dell’università e quindi della città e del territorio», si legge in una nota di 3e32, «si rischia che le scelte legate al piano di rientro del debito sanitario si traducano in semplici tagli e accorpamento di reparti invece che nel potenziamento del servizio sanitario già duramente colpito dal terremoto».

Le associazioni invitano i cittadini dell’Aquila e del cratere a «partecipare attivamente».

«È in gioco la qualità del servizio sanitario locale», dicono, «per evitare migrazione di pazienti verso altre regioni, la sussistenza e la qualità dell’Università, per la sopravvivenza culturale e economica del territorio (intesa come permanenza di posti di lavoro, un centro ospedaliero di eccellenza attrattivo, la presenza di studenti universitari). Ma è in gioco anche il destino dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio, zona di straordinario valore storico, architettonico e di memoria collettiva e vincolata. La collina, che versa da anni in stato di semi abbandono, rappresenta per tutta la città un cuore strategico per la sua vicinanza al centro storico, per il valore del parco e dei quasi trenta immobili. Ripetutamente viene riproposta l’idea della vendita per fare cassa e risanare il debito della sanità abruzzese. Si tratta oggi di difendere un bene comune della città, evitare mere speculazioni, farlo rimanere un parco pubblico fruibile e ottenere che le istituzioni coinvolte, in primis il Comune, elaborino un progetto per Collemaggio. L’Aquila ha già perso molto del suo patrimonio, non può continuare a pagare con la perdita dei proprio beni i debiti dovuti agli errori e alle inefficienze della politica sanitaria regionale».

14/04/2011 18.10