ULTIMA TAPPA

Sisma L'Aquila: Grandi Rischi, depositato ricorso in Cassazione

Richiesta di rinvio a giudizio per Guido Bertolaso

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3996

Sisma L'Aquila: Grandi Rischi, depositato ricorso in Cassazione


L’AQUILA. Il procuratore generale dell'Aquila Romolo Como ha firmato e depositato presso la Corte d'Appello il ricorso in Cassazione contro la sentenza di assoluzione dei sette esperti della Commissione Grandi Rischi.
L'organo scientifico consultivo della presidenza del Consiglio dei ministri era stato condannato in primo grado e assolto, (sei componenti su sette), in appello, dalle imputazioni di omicidio colposo e lesioni colpose, con l'accusa di aver rassicurato gli aquilani e sottovalutato il rischio di gravi terremoti.
Sono due le contestazioni principale quali dovranno decidere i giudici nel terzo grado di giudizio: il fatto che in Appello si sia ritenuto che quella non fosse una riunione formalmente costituita della Grandi rischi e anche il fatto che i componenti avrebbero dovuto agire con un diverso ordine di prudenza anche se quella non fosse stata una commissione regolarmente formata. 

Il procuratore generale ha depositato anche la richiesta di rinvio a giudizio per Guido Bertolaso, indagato in un filone parallelo, scaturito dalla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche tra Bertolaso e l’ex assessore regionale alla protezione Civile Daniela Stati.
L’ex numero uno della Protezione Civile è stato iscritto nel registro degli indagati e si deve stabilire se abbia incaricato in qualche modo lui i rappresentanti dell'organismo a tranquillizzare la popolazione che così non ha preso le precauzioni tradizionali, tra cui quella di uscire di casa dopo le scosse forti.
Como, numero 2 della procura general, aveva avocato a sé il procedimento connesso su Bertolaso svolgendo nuove indagini dopo che la procura della Repubblica dell'Aquila aveva chiesto per due volte l'archiviazione, in entrambi i casi negata dal giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Romano Gargarella.
«Sto valutando se lavorare al ricorso in Cassazione o decidere sulla posizione di Bertolaso, oppure fare contestualmente le due cose - aveva spiegato il pg che alla fine evidentemente ha scelto la seconda strada.

IL PRIMO GRADO
I sette componenti della Grandi rischi, tra cui scienziati e tecnici di fama, in primo grado erano stati condannati dal giudice Marco Billi a 7 anni di carcere ciascuno per aver falsamente rassicurato gli aquilani e sottovalutato il rischio sismico al termine della riunione dell'organismo consultivo della presidenza del Consiglio dei ministri svolta all'Aquila il 31 marzo 2009, cinque giorni prima del tragico terremoto che ha causato la morte di 309 persone. Secondo il giudice di primo grado, quella falsa rassicurazione ha indotto molti aquilani a non uscire di casa dopo una scossa, tradizionale usanza per territori a rischio, ritenendo dimostrato il nesso causale per 29 casi di decesso.

IN SECONDO GRADO
La Corte d'Appello ha assolto tutti, tranne De Bernardinis, che ha presenziato la riunione come vice di Bertolaso, sottolineando il ruolo centrale nell'organizzazione del messaggio mediatico da parte della Protezione civile nazionale.
Questa sentenza ha scosso profondamente gli aquilani che hanno organizzato una manifestazione di protesta per contestarne l’esito.
Dal canto suo la comunità scientifica, attraverso l'ex presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi, uno degli imputati assolti, continua a ripetere: «Non abbiamo rassicurato la popolazione».