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In Valle Peligna alta incidenza di tumore alla mammella, inaugurato nuovo ambulatorio

Obiettivo: fare prevenzione e ridurre i tempi di attesa

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In Valle Peligna alta incidenza di tumore alla mammella, inaugurato nuovo ambulatorio






RAIANO. Incidenza di tumore al seno, nella Valle Peligna, più alta rispetto ad altre aree della provincia aquilana e così la Asl apre un ambulatorio di senologia puntando sulla prevenzione.
Giovedì mattina a Raiano l’azienda sanitaria ha inaugurato un ambulatorio di senologia alla presenza del presidente della Regione Gianni Chiodi.
Nell’attivazione di centro di prevenzione fondamentale è stato l’impegno del comitato locale donne che con una sottoscrizione ha raccolto, in 3 anni, circa 50.000 euro ‘girati’ alla Asl e utilizzati nell’acquisto di un ecografo, di personal computer e di cartelle cliniche informatizzate. Il Comune di Raiano ha invece messo a disposizione gli spazi per l’ambulatorio.
La nuova attività ambulatoriale si svolgerà, a partire dal 17 marzo prossimo, all’interno dei locali dell’ex monastero Zoccolanti, in piazzale Sant’Onofrio, che accoglie anche gli uffici del Comune. L’intenzione dell’Azienda è, in prospettiva, di potenziare l’attività con altre attrezzature e personale e ridurre i tempi di attesa. La richiesta delle donne del territorio peligno è forte tanto che il servizio Radiologia dell’ospedale di Sulmona, nel 2013, ha effettuato 1.546 mammografie.
L’ambulatorio inaugurato a Raiano dispone di un ecografo e di una sala d’attesa per visite e accertamenti. In questa fase di avvio l’ambulatorio sarà aperto, a partire dal 17 marzo prossimo, a settimane alterne, il lunedì, dalle 8.30 alle 13.30 ( con prenotazioni tramite Cup) con possibilità di fare fino a 15 visite. Già tante le richieste di visite giunte al centro prenotazione.
Nella Valle Peligna, secondo i dati del reparto di Senologia di L’Aquila diretto da Alberto Bafile - che gestirà il nuovo centro senologico di Raiano - si registra un’elevata percentuale di casi di tumore.
«Nel 2008, quando siamo arrivati», ha detto Chiodi, «abbiamo ereditato una zavorra, con una sanità abruzzese indebitata fino a collo e quindi al collasso. Da quella palude siamo usciti non spendendo meno, come si dice erroneamente, bensì meglio, cioè recuperando gli sprechi (leggi reparti in più o doppioni) e destinando queste risorse al territorio. Oggi, da regione canaglia, siamo nell’élite delle 5 regioni virtuose che hanno risanato i conti e offrono una sanità all’altezza».
Poi un elogio, sulla base dei numeri, al centro Senologia dell’ospedale di L’Aquila per la mobilità attiva (31% dei pazienti da altre asl abruzzesi e da fuori Regione) e alla Direzione Generale della Asl. 

Il Manager dell’azienda sanitaria, di cui i presenti hanno sottolineato la grande disponibilità sulle proposte tese a migliorare il comprensorio, si è soffermato su un punto .
«Un plauso va rivolto», ha detto Silveri, «ai movimenti locali che hanno capito che il servizio sanitario non è imperniato solo sull’ospedale (che deve occuparsi degli acuti) o sul Pronto soccorso, dove vi sono accessi impropri. E’ importante potenziare il territorio di cui fa parte l’attività ambulatoriale. Il mio sogno», ha aggiunto Silveri, «è fare in modo che vi sia una sinergia tra i sindaci e i direttori dei distretti, una strategia decisiva per far crescere i servizi sul territorio»
«Attualmente», dichiara. Bafile che gestirà l’ambulatorio con i suoi collaboratori, «non sono note le cause all’origine dell’elevata incidenza del tumore alla mammella in Valle Peligna. Purtroppo», conclude Bafile, «oltre a un aumento dei casi di tumore alla mammella, che attualmente in Abruzzo è difficile quantificare, si è abbassata l’età in cui la donna viene colpita dalla malattia; oggi accade anche a 27 anni: in passato era rarissimo».
La qualità del lavoro a Raiano sarà garantita dal ‘marchio’ (ormai consolidato anche a livello europeo) di Senologia dell’ospedale di L’Aquila che, negli anni scorsi, è stata ammessa a Senonetwork, un ‘prestigioso ‘circuito’ internazionale per il cui accesso sono richiesti standard elevati, grandi professionalità e sofisticate dotazioni strumentali.
Il reparto di senologia dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila nel 2012 ha effettuato circa 950 interventi chirurgici, con un forte incremento rispetto all’anno precedente (nel 2011 le operazioni erano state 250).