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L’Aquila, nei call center della città 2.500 lavoratori. «Sindaco si attivi per cercare nuove commesse»

«Evitare il depauperamento di questa importante realtà»

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L’Aquila, nei call center della città 2.500 lavoratori. «Sindaco si attivi per cercare nuove commesse»




L'AQUILA. Il Consigliere comunale Stefano Palumbo, ha illustrato in conferenza stampa, una mozione sulla situazione dei Call Center aquilani, oggi all'ordine del giorno nel corso del Consiglio Comunale straordinario, convocato per le ore 15.
A fianco del consigliere Palumbo, anche il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci che presenterà lo stesso documento nel prossimo consiglio provinciale.
In particolare, la mozione impegna il sindaco ad attivare presso i competenti Ministeri dello Sviluppo Economico e delle Attività Produttive, «ogni azione utile al fine di favorire il reperimento di nuove commesse a benefico dei Call Center cittadini, onde scongiurare la perdita delle quote di mercato dagli stessi conquistate negli anni, evitando così il possibile depauperamento del complesso sistema creatosi e che, sino ad oggi, ha originato positive ed importanti ricadute a livello occupazionale e sociale a favore dei lavoratori e dell'intero comprensorio interessato, fortemente provato dalla complessa congiuntura economica delineatasi post sisma, ulteriormente aggravata dalla situazione del mercato nazionale».
«Si tratta di una situazione che vogliamo affrontare prima che qualcosa possa cambiare a danno del nostro territorio – hanno dichiarato Palumbo e Pietruccci - considerando che i diversi Call Center già presenti da anni sul territorio aquilano, rappresentano un' importante fonte di lavoro per i giovani che entrano per la prima volta sul mercato del lavoro e per le persone più adulte, non al primo impiego, garantendo in tal modo una tranquillità sociale che, nel nostro territorio, altri settori lavorativi non sarebbero in grado di assicurare. Pur non essendoci al momento preoccupazioni riguardo al futuro dei nostri Call Center, è tuttavia necessario muoversi congiuntamente affinché si possano incrementare le commesse e garantire la continuità di un sistema che, ad oggi, garantisce lavoro a 2500 persone».