POLITICA E TASSE

Imu Celano, «il Comune rispetti la volontà del Consiglio comunale»

L’opposizione: «aliquote diverse da quelle stabilite a luglio»

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Imu Celano, «il Comune rispetti la volontà del Consiglio comunale»

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CELANO. Dopo l’ intervento dei consiglieri comunali del Pd di Celano, il Comune ha rettificato le aliquote IMU per l’anno 2013 ma ci sarebbe ancora qualcosa da aggiustare.
«Ci sono voluti ben 5 mesi per rendere pubbliche le riduzioni deliberate dal Consiglio comunale nel mese di luglio ed il caso non è ancora risolto», denunciano dal Partito Democratico.
Infatti nel pubblicare le nuove aliquote il Comune ha sdoppiato quelle per le seconde case e per i terreni edificabili. In sostanza il Consiglio comunale aveva deliberato la riduzione da 8,6 per mille a 7,6 per mille per le seconde case e le aree edificabili.
Ancora oggi invece ai cittadini viene richiesto di pagare il 7,6 per mille per le aree edificabili ma l’8,6 per mille per le seconde case, contravvenendo, fa notare l’opposizione a quanto deciso dal Consiglio comunale. Come mai questa situazione?

«Non riusciamo a comprendere l’atteggiamento dell’amministrazione», dicono i consiglieri di minoranza, «che disattende le decisioni del Consiglio a danno di molti cittadini possessori di seconde case. Rinnoviamo ancora l’invito a rettificare l’aliquota sulle seconde case». Il tempo ormai stringe perché incombe la data del 16 dicembre (lunedì prossimo), termine ultimo per il pagamento della rata di saldo.

RETTIFICATO L’AVVISO

In questi giorni gli Uffici comunali preposti si sono dati un bel da fare per ovviare al “difetto di comunicazione” che ha riguardato le delibere dell’Irpef e dell’Imu, imperfezioni che hanno causato qualche disagio ai contribuenti.  I consiglieri comunali di minoranza l’altro giorno hanno diffuso una nota con la quale si evidenziavano appunto discrepanze nei  provvedimenti adottati dal Consiglio Comunale. Per quanto concerne la questione relativa all’Irpef, si legge in una nota del Comune, «è stato chiarito come la delibera che fissava l’aliquota allo 0,8 per mille sia stata pubblicata il 24 agosto. Si è proceduto alla ripubblicazione della delibera il 28 agosto dopo l’aggiornamento dell’aliquota abbassata allo 0,2 per mille. Per quanto riguarda, invece, la deliberazione del Consiglio comunale n. 23 del 15 luglio 2013,  relativa all’imposta IMU a questo punto è necessario un approfondimento per spiegare con chiarezza i fatti così come si sono succeduti. La delibera in argomento, avente ad oggetto le determinazioni delle aliquote per l’applicazione dell’imposta comunale propria per l’anno 2013, stabiliva il pagamento delle aliquote più basse. La discrepanza si è verificata al momento della pubblicazione dell’avviso che per un mero errore riportava il testo della proposta di deliberazione omettendo di inserire l’emendamento (illustrato dal consigliere comunale Giuseppe Cleofe ed accolto dall’intera assemblea civica) che riduceva di fatto le aliquote. Ora, aggiungendo che si è già provveduto alla rettifica dell’avviso, si riportano di seguito le aliquote in vigore così come approvate dal Consiglio comunale: 5,6 per mille, unità immobiliari (diversa dalla prima casa) ceduta in comodato d’uso gratuito ai familiari (padre, figlio) con registrazione dell’atto; 7,6 per mille, aliquota base per tutti gli immobili diversi di precedenti (altri fabbricati, aree edificabili)».