Gdf: sequestrati 200 kg di droga, 8 arresti tra Abruzzo e Nord Europa

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Da questa mattina la Guardia di finanza dell'Aquila sta eseguendo otto arresti tra l'Olanda e l'Abruzzo finalizzato a stroncare un imponente narcotraffico di stupefacenti.

L'operazione, in atto dalle prime ore di oggi, è condotta dai militari del Gruppo d'investigazione criminalità organizzata (Gico) della Guardia di Finanza dell'Aquila, diretti dal colonnello Giovanni Domenico Castrignanò, ha portato al sequestro dio 200 chili di cocaina, eronia, marijuana ed hascish dopo due anni di indagini.

Tra le persone coinvolte vi sono teramani e pescaresi ma anche alcuni starnieri che vivono in Olanda e nei Balcani.

Secondo una prima ricostruzione della Finanza proprio gli abruzzesi avrebbero stabilito contatti per far arrivare dal nord Europa in Abruzzo grandi quantitativi di stupefacenti da rivendere poi sul mercato locale.

All'inchiesta hanno lavorato anche la Direzione nazionale antimafia e la polizia olandese alla quale i finanzieri dell'Aquila hanno chiesto collaborazione per gli arresti mentre il Gico dell'Aquila è stato supportato dal Gico nazionale diretto dal generale Umberto Sirico.

Maggiori dettagli saranno resi noti in tarda mattinata nel corso di una conferenza stampa.  

07/04/2011 9.22

INDAGINI SOSPESE DOPO IL SISMA

Gli arresti di questa mattina sono stati eseguiti a Castelvecchio Subequo, Montefino, Castilenti, Pescara, Montesilvano e Tivoli (Roma), e, contestualmente a Brunssum (Olanda).

L'accusa mossa nei loro confronti e' di aver costituito una ampia associazione a delinquere composta da almeno 19 persone, responsabili di un traffico internazionale di grossi quantitativi di eroina, hashish e marijuana destinati alla fascia costiera dell'Abruzzo e nell'alto Lazio. L'organizzazione era ramificata anche in Olanda e in Germania, con stabili basi in particolare nel paese dei tulipani, dove poteva contare su soggetti olandesi e italiani, che si erano stabiliti lì, in grado di assicurare grosse partite di stupefacenti. Per questa ragione ai componenti dell'organizzazione è stata contestata la specifica aggravante del reato transnazionale che prevede aumenti di pena da un terzo alla metà, secondo gli investigatori novità assoluta per l'Abruzzo. Le indagini, intraprese prima del terremoto del 6 aprile 2009 e, per tale ragione, sospese per alcuni mesi per prestare soccorso ed assistenza alla popolazione, avevano già consentito di conseguire, nel tempo, numerosi sequestri di stupefacenti, in varie parti del territorio nazionale e l'arresto dei relativi corrieri. Il bilancio complessivo della droga sequestrato è di 115 chili di hashish e 107 chili di marijuana, per un valore di oltre 3.000.0000 di euro, 4 autovetture, un camper, 13 telefoni cellulari, 19 sim card e denaro in contanti per 6.838 euro e di poter documentare l'elevata capacità di approvvigionamento e traffico dell'organizzazione.

GLI ARRESTATI

In manette sono finiti Fabio Colonna, 33 anni, originario di Torino e residente a Tivoli, noto alle forze di Polizia per reati contro la Pubblica Amministrazione, contro il patrimonio e contro la persona; Leone Daniele, 33 anni, originario di Atri e residente, noto alle Forze di Polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona nonche' per reati inerenti gli stupefacenti; Umberto Martire, 29 anni, originario di Atri e residente a Pescara, noto alle forze di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona nonche' per reati inerenti gli stupefacenti; Pierpaolo Di Giovanni, 35 anni, originario di Pescara e residente a Citta' Sant'Angelo, noto alle forze di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona nonche' per reati inerenti le armi e gli stupefacenti; Alessio Di Renzo , 27 anni, originario di Chieti e residente a Montesilvano, noto alle forze di polizia per reati contro il patrimonio e per reati legati agli stupefacenti; Mirela Hasanovich; Rony Gerard Johanna e Dirkx, Thomas Reuter.

«STRONCATA ORGENIZZAZIONE PERICOLOSA»

Il comandante del Gico L'Aquila, Luigi Iasilli, ha detto che «in un territorio come questo che presenta pericoli di infiltrazioni nel sostrato legale, a maggiore ragione con il terremoto, abbiamo avviato una collaborazione sinergica ed un coordinamento tra i vari settori, anche nazionali, della guardia di finanza». Il sostituto procuratore della procura distrettuale antimafia dell'Aquila, Fabio Picuti - che ha coordinato le indagini insieme al procuratore distrettuale, Alfredo Rossini - ha evidenziato che l'operazione si presta a considerazioni ulteriori legate al fatto che il reato transanazionale è una circostanza che in Italia aggrava la pena in caso di condanna e quindi questo aspetto mostra la pericolosità criminale della organizzazione malavitosa. Soddisfazione è stata espressa da Castrignanò per il quale, dopo due anni e mezzo di indagini, «grazie ad una perfetta sinergia» è stata stroncata «una organizzazione pericolosa che stava per fare il salto di qualità». Castrignanò non ha escluso sviluppi visto che le indagini continuano evidenziando il buon risultato del software "Molecola" «che aiuta a capire la sproporzione tra il valore del patrimonioo e quanto invece i soggetti dichiarano ufficialmente, questo in relazione alle misure patrimoniali».

07/04/11 15.36