POLITICA E GIUSTIZIA

Inchiesta spazzaneve, affondo contro senatrice Pezzopane: «si dimetta»

Lei non è indagata ma fatti contestati sotto la sua gestione

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Inchiesta spazzaneve, affondo contro senatrice Pezzopane: «si dimetta»

Pezzopane, presidente nel 2009





L'AQUILA. «Attendiamo con ansia la conferenza stampa del centrosinistra per chiedere le dimissioni della senatrice Stefania Pezzopane».
Cosi' i capigruppo in Provincia dell'Aquila Armando Floris (Pdl) e Gianluca Alfonsi (Alleanza per l'Aquila) commentano la vicenda relativa all'inchiesta in corso sulla Provincia in cui si ipotizza l'acquisto di spazzaneve con i soldi delle emergenza post-sisma.
Nella vicenda sono indagate cinque persone, accusate a vario titolo di turbativa d'asta, falso e abuso d'ufficio. La Pezzopane non è indagata ma l’inchiesta risale al 2009, periodo durante il quale la neo senatrice del Partito Democratico amministrava la Provincia. Da qui la richiesta dei due.
Stando alle indagini condotte dalla polizia giudiziaria del Compartimento della polstrada Abruzzo e Molise, l'appalto per gli spazzaneve sarebbe stato pilotato affinche' la gara fosse vinta da Piero Barbuscia, titolare di una concessionaria di Pescara. La somma sborsata fu di un milione e mezzo di euro la meta' dei quali erogati dalla Provincia, l'altra dalla protezione civile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori i nuovi mezzi spazzaneve sulla carta lavoravano per conto della Provincia, in realtà erano a disposizione dell'Anas. I funzionari della Provincia sarebbero stati a conoscenza di questa circostanza ma le ditte sono state sempre liquidate con 20 mila euro a stagione. La vicenda giudiziaria che si snoderà secondo i lunghi tempi della giustizia si trascina però dietro anche il caso politico.

«Attendiamo con il massimo rispetto l'operato della magistratura e che si faccia chiarezza su una vicenda riguardante l'amministrazione Pezzopane - continuano Floris e Alfonsi - manteniamo come sempre l'impostazione garantista degli indagati. Ci chiediamo pero' dove sono finiti gli indignati 'ad intermittenza' sempre pronti a chiedere dimissioni ad esponenti di centro-destra e silenziosi quando le indagini degli inquirenti riguardano l'operato dell'amministrazione da loro guidata. Dov'e' finita la tesi dell'opposizione in consiglio provinciale secondo la quale un presidente dovrebbe dimettersi in caso di indagini sugli altri dirigenti dell'Ente? Dov'e' andata a finire la pretesa di una costante vigilanza sull'operato dei dirigenti stessi? Sarebbe facile per noi - concludono Floris e Alfonsi - cavalcare vicende giudiziarie per un becero calcolo politico elettorale; ma il giustizialismo a corrente alternata lo lasciamo volentieri alla sinistra».

          
«ATTACCO BIECO MESCHINO E STRUMENTALE»
  I Consiglieri di Minoranza del Gruppo del PD alla Provincia esprimono «profonda solidarietà politica e umana a Stefania Pezzopane per il bieco, meschino e strumentale attacco politico subito ad opera dei Capigruppo della PdL e di Alleanza per L’Aquila».           «I rappresentanti del Centro-Destra, ricavandosi una pausa dalle loro diatribe interne, che vanno avanti da giorni e che stanno paralizzando la Provincia, non hanno avuto il tempo mentale e politico sufficiente per valutare fatti e realtà.  Confusione politica e mentale che li ha portati a mettere sullo stesso piano vicende giudiziarie completamente e diametralmente diverse.           Da una parte atti gestionali di esclusiva responsabilità, comunque da accertare, di funzionari in carica prima, durante e dopo la gestione Pezzopane, dall’altra un Direttore Generale nominato da Del Corvo dopo aver cacciato un Direttore interno dell’Ente appena dopo le elezioni provinciali del  2010.       Un Direttore Generale incarcerato per diverso tempo e tuttora con l’obbligo della firma per fatti e atti di ben altra natura e gravità, sotto il profilo morale e tecnico-amministrativo, che hanno arrecato seri danni amministrativi e finanziari all’Ente e sui quali torneremo.   Per tali ragioni invitiamo pubblicamente la consigliera Stefania Pezzopane a non voler abbandonare il suo scranno in Provincia.  L’apporto che Stefania Pezzopane può dare, infatti, in termini di idee, progetti ed energia per tutto il centro sinistra in Consiglio provinciale è determinante».
          «ATTACCO BIECO MESCHINO E STRUMENTALE» 

 I Consiglieri di Minoranza del Gruppo del PD alla Provincia esprimono «profonda solidarietà politica e umana a Stefania Pezzopane per il bieco, meschino e strumentale attacco politico subito ad opera dei Capigruppo della PdL e di Alleanza per L’Aquila». «I rappresentanti del Centro-Destra, ricavandosi una pausa dalle loro diatribe interne, che vanno avanti da giorni e che stanno paralizzando la Provincia, non hanno avuto il tempo mentale e politico sufficiente per valutare fatti e realtà.  Confusione politica e mentale che li ha portati a mettere sullo stesso piano vicende giudiziarie completamente e diametralmente diverse. Da una parte atti gestionali di esclusiva responsabilità, comunque da accertare, di funzionari in carica prima, durante e dopo la gestione Pezzopane, dall’altra un Direttore Generale nominato da Del Corvo dopo aver cacciato un Direttore interno dell’Ente appena dopo le elezioni provinciali del  2010.  Un Direttore Generale incarcerato per diverso tempo e tuttora con l’obbligo della firma per fatti e atti di ben altra natura e gravità, sotto il profilo morale e tecnico-amministrativo, che hanno arrecato seri danni amministrativi e finanziari all’Ente e sui quali torneremo.   Per tali ragioni invitiamo pubblicamente la consigliera Stefania Pezzopane a non voler abbandonare il suo scranno in Provincia.  L’apporto che Stefania Pezzopane può dare, infatti, in termini di idee, progetti ed energia per tutto il centro sinistra in Consiglio provinciale è determinante».