Sanità, confermata la chiusura della clinica San Raffaele a Sulmona

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Fumata nera nell'incontro di ieri a Roma tra i sindacati e i vertici del Gruppo Tosinvest che fa capo alla famiglia Angelucci.L'INCREDULITA' DELLA FP CGIL

E' stata infatti confermata la chiusura dal 15 aprile della clinica San Raffaele di Sulmona insieme a tutte le altre cliniche e strutture sanitarie del Gruppo.

Da ieri sera sono partite le lettere di prelicenziamento così come hanno confermato i rappresentanti sindacali presenti all'incontro.

«Il credito di oltre di 150 milioni che la Tosinvest ha con la Regione Lazio non lascia margini d'azione - afferma Angelo Amori della Uil - e se nel frattempo non arriveranno segnali dalla Giunta Polverini per una soluzione positiva della vertenza, dal 16 aprile oltre 3.000 dipendenti saranno licenziati e duemila pazienti dovranno essere ricoverati in altre strutture sanitarie pubbliche».

Nella clinica San Raffaele di Sulmona lavorano più di 100 dipendenti mentre sono 55 le persone ricoverate di cui 30 in riabilitazione e 25 nell'unità spinale, che rappresenta un'eccellenza di livello nazionale nel trattamento delle lesioni midollari.

Sulla clinica era stata avanzata anche un proposta da parte del deputato sulmonese Maurizio Scelli (Pdl), che aveva suggerito di utilizzare provvisoriamente la struttura per il periodo in cui saranno realizzati i lavori per il nuovo ospedale.

Ma la situazione adesso sembra precipitata: «Si prefigura una vera e propria emergenza sociale per la Valle Peligna nel comparto della sanità ma anche nell'occupazione - aggiunge Flavio Piscitelli della Cisl, presente all'incontro di Roma L'ospedale di Sulmona grazie alle scellerate scelte del direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila è in via di smantellamento e la clinica San Raffaele sta per chiudere con oltre 100 famiglie che resteranno senza lavoro. E tutto questo – conclude Piscitelli - sotto l'assoluto silenzio della politica che continua a chiedere l'ospedale nuovo quando stanno portando via dal territorio tutti i servizi sanitari».

L'INCREDULITA' DELLA FP CGIL

«La Funzione Pubblica-Cgil non accetta le comunicazioni di pre-licenziamento per i lavoratori della Clinica “S. Raffaele” di Sulmona e le respinge al mittente, cioè al Gruppo Tosinvest di Roma», commenta Damiano Verrocchi.

«I problemi della sanità del Lazio non devono avere ricadute negative sul  territorio della Valle Peligna in quanto la Clinica “S. Raffaele” è punto di eccellenza per la riabilitazione ortopedica e spinale. Non è pensabile che per i gravi problemi della regione Lazio, si possano dismettere attività  cliniche  così importanti a Sulmona  dove ci sono lavoratori di grande professionalità e dove la “S. Raffaele” è punto di riferimento  nel centro-sud, tant’è che è altissima la domanda sanitaria da  fuori regione per venirsi a curare a Sulmona (mobilità attiva)».

Fp-Cgil chiede al presidente della regione, Gianni Chiodi, e al direttore generale della Asl della provincia dell’Aquila, Silveri, di ottemperare ai pagamenti dei 55 posti letti accreditati e delle attività ambulatoriali  autorizzate dalla stessa Regione Abruzzo. «I Pagamenti sono stati interrotti rispettivamente da Settembre 2010 (riabilitazione) e Marzo 2010(ambulatorio)»

05/04/2011 12.25