CRISI E LAVORO

Coca Cola, approvata risoluzione: «Regione e Provincia difendano i lavoratori»

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La protesta davanti la fabbrica

ORICOLA. «Inaccettabile che la multinazionale abbandonare gli stabilimenti pur prelevando ben 500.000 metri cubi annui di acqua, bene di tutti».

Un ordine del giorno per salvare la Coca cola e impegnare la Regione e la Provincia a tutelare i posti di lavoro e lo stabilimento del carseolano.
E’ stato approvato ieri pomeriggio nella seduta del consiglio provinciale su richiesta dell’opposizione. Il consigliere Lorenzo Berardinetti (Pd), unico consigliere di minoranza presente in aula, ha presentato una risoluzione accolta favorevolmente dalla maggioranza di centrodestra. Un provvedimento che mette in campo tutte le forze istituzionali abruzzesi e provinciali per far fronte all'emergenza che interessa l’importante stabilimento marsicano.
Secondo l’ordine del giorno approvato, però, l’azienda non starebbe realmente in crisi e quindi i posti di lavoro andrebbero tutelati.
«In Abruzzo», ha affermato Berardinetti, «negli anni scorsi gli stabilimenti erano situati a Città Sant’Angelo (Pescara), Pescara, Fara Filiorum Petri (Chieti), Corfinio (L’Aquila), a dimostrazione che i “requisiti” richiesti dalla multinazionale c’erano e ci sono ancora (viabilità favorevole, acqua, etc). E’ quindi inaccettabile che, a fronte di un prelievo di qualcosa come 500.000 metri cubi annui di acqua, bene di tutti, Coca Cola apre, chiude e Abbandona stabilimenti in Abruzzo e in tutta Italia. La situazione occupazionale del territorio provinciale versa in una situazione di profonda crisi ed è necessario avviare subito tutte le iniziative necessarie per salvaguardare le presenze industriali e produttive esistenti nel territorio provinciale».

La crisi della Coca cola di Oricola è arrivata a causa di una perdita del 2% di volumi di vendita, che ha comportato una diminuzione sul ricavo lordo del 15%.
Secondo quanto riportato dalla proposta dell’opposizione, è prevista la cessione del ramo d’azienda del reparto tecnico, con la formazione ex novo di una società dove il capitale Coca Cola sarebbe del 20%, e il restante 80% di ex dirigenti Coca Cola, con il trasferimento nella nuova società di ben 278 tecnici che si occupano della manutenzione di frigovetrine e impianti spina. Ci sarebbero, inoltre, 70 persone che verrebbero trasferite in una cooperativa.
La proposta di Berardinetti, sottoscritta insieme ai consiglieri Enio Mastrangioli, Fabrizio D’Alessandro, Pierpaolo Pietrucci e Lucia Pandolfi e approvata anche dalla maggioranza, ha quindi impegnato, oltre alla Provincia, la Regione Abruzzo, considerato il livello nazionale del confronto per la riorganizzazione del Gruppo Coca Cola e la dimensione sovranazionale della proprietà, «a difendere le ragioni dell’Abruzzo, dello stabilimento di Oricola e delle prospettive occupazionali degli attuali dipendenti».