AMBIENTE

Mucchi di rifiuti lungo le sponde del Pescara

Trovati detriti dalle Guardie Ecologiche Volontarie

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controlli sul fiume pescara - rifiuti

Una guardia durante il controllo

PESCARA. Materiale edile, mobili, un frigorifero, batterie usate, coperte, sacchetti di cemento, siringhe, flaconi di detersivo, pneumatici e anche un paraurti.
E poi ancora lastre di eternit, rami di piante, capi di abbigliamento, poltrone.
Due squadre della Guardie Ecologiche Volontarie, guidate dalla coordinatrice Liliana Febbo, hanno trovato davvero di tutto nel corso di un servizio di controllo effettuato lungo le due sponde del fiume Pescara.
I rifiuti sono stati scovati in particolare sulla parte della pista ciclopedonale, spiega il comandante della Polizia provinciale, Giulio Honorati, evidenziando che è stato individuato, tra l’altro, un ciclomotore Piaggio in buone condizioni ma in stato di abbandono, che è stato recuperato e sarà restituito al legittimo proprietario dopo tutti gli accertamenti.
«Ora – prosegue Honorati – siamo alla ricerca di eventuali fonti di prova a carico dei responsabili dello scarico abusivo del materiale individuato, dopodiché trasmetteremo una relazione a Comune e Provincia per chiedere di provvedere alla rimozione, pur sapendo che si tratta di un intervento particolarmente costoso».
Honorati sottolinea che il servizio «è stato possibile grazie all’attività dei volontari, che mettono a disposizione il proprio tempo libero per operare sul territorio provinciale in materia di tutela dell’ambiente, supportando la Polizia provinciale nello svolgimento delle attività di vigilanza.
Un servizio come questo, che si è protratto dall’alba all’ora di pranzo, ha un effetto non solo di repressione ma anche di prevenzione, e lo dimostra il fatto che un veicolo, alla vista delle Guardie Ecologiche Volontarie, si è subito allontanato facendo perdere le tracce» – dice sempre Honorati.