LA SENTENZA

Anversa, 15.000 euro di rimborso per ex amministratori accusati ed assolti

Il Comune deve pagare le spese legali sostenute dagli amministratori nel 2006

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Anversa, 15.000 euro di rimborso per ex amministratori accusati ed assolti
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Furono additati dalla minoranza come responsabili di danni ambientali. Assolti perché il fatto non sussiste. Ed oggi rimborsati per le spese legali che hanno dovuto sostenere in quegli anni.

Il Comune di Anversa degli Abruzzi ha deliberato lo storno di 15.442,10 euro per coprire la parcella di pagamento richiesta dallo studio legale che ha curato la difesa del sindaco e degli assessori in carica negli anni scorsi, a seguito di un esposto-denuncia presentato il 17 giugno 2006, presso la Procura della Repubblica di Sulmona, dal gruppo consiliare di opposizione “Uniti per Anversa”. A raccontarlo è la maggioranza comunale che sostiene il sindaco.
L’iniziativa della minoranza (che accusò gli amministratori di presunti danni all’ambiente dovuti alla realizzazione di una arteria di circolazione di rilevante impatto nell’area della Riserva Naturale “Gole del Sagittario”) determinò il rinvio a giudizio degli amministratori comunali Gabriele Gianni, Gianni Di Cesare, Roberto Di Genova, Vincenzo Pace e Valter La Fratta.
Dalle indagini, invece, venne fuori che le opere in questione consistevano nella realizzazione di un sentiero lungo il fiume, ricompreso in un sistema integrato di percorsi territoriali nell’ambito dei Comuni della bassa Valle del Sagittario, regolarmente inserito nel progettato generale, autorizzato e previsto nel Piano di Assetto Naturalistico. Dunque, per i giudici non fu commesso alcun illecito.

Il tribunale di Sulmona, con sentenza n. 608/2010 depositata il 18 gennaio 2011, ha disposto quindi la piena assoluzione degli imputati dal reato loro ascritto «perché il fatto non sussiste».
Gli amministratori prosciolti hanno chiesto però il rimborso dei costi del procedimento legale al Comune anche in considerazione alle altre decine di denunce, querele ed esposti presentati dall’opposizione.
«Il risultato è che queste insensate iniziative giudiziarie intraprese dalla minoranza», sostiene la maggioranza, «potrebbe adesso avere un risvolto paradossale: infatti, le inutili spese legali che il Comune di Anversa dovrà rimborsare ai propri amministratori che hanno sempre agito con responsabilità e correttezza, potrebbero anche andare a gravare direttamente sugli abitanti. Davvero un pessimo risultato per il gruppo di opposizione “Uniti per Anversa” che continua a proclamare di voler combattere le spese inutili e tutelare gli interessi dei cittadini».