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Consiglio comunale L’Aquila: approvato il programma di mandato

Non sono mancate le critiche al sindaco Cialente

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Consiglio comunale L’Aquila: approvato il programma di mandato
L'AQUILA. «È un programma di mandato realizzato attraverso lo strumento della partecipazione . La sua originalità e peculiarità è proprio nel tentativo di condividere le scelte programmatiche con i cittadini».

Con queste parole il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha iniziato il suo intervento, in apertura del Consiglio comunale, per illustrare il programma di mandato 2012 – 2017, approvato dall’assemblea con 21 voti favorevoli, 8 contrari e 1 di astensione.
«Dopo il sisma e la disgregazione, anche sociale, che ne è scaturita, abbiamo notato un’esigenza di partecipazione da parte della cittadinanza. – ha proseguito Cialente - Del resto non si può pensare che questo compito immane che abbiamo di fronte, quello cioè di una ricostruzione non solo fisica ma anche sociale ed economica, possiamo affrontarlo senza condivisione da parte della comunità».
«Fondamentali saranno, per i prossimi anni, - ha dichiarato ancora il primo cittadino, entrando nel merito del programma – le politiche legate al welfare, che andranno pensate in funzione delle singole necessità, per arrivare ad una società più solidale. In questo momento l’Unione Europea si sta ponendo il problema di quale sia il modello di città europea. Il futuro è rappresentato dalla Smart City, una grande opportunità per noi, che abbiamo una città da ricostruire e siamo dunque laboratorio. Dobbiamo e possiamo ricostruire una città “intelligente”, dalla rete dei sottoservizi, ai trasporti, alla gestione dei rifiuti, all’efficienza energetica, alle politiche sociali e per le famiglie».

«Di grande importanza è anche il legame con il territorio e la visione regionale, alla luce e in relazione della funzione di capoluogo. Il programma inoltre, – ha proseguito Cialente - si sofferma molto sulla partecipazione, anche in futuro, per trovare un nuovo modo di impostare i rapporti tra cittadini e istituzioni. Un dialogo, un confronto, che riguarda tutti gli aspetti della ricostruzione, compreso il problema degli spazi urbani. Una questione tra le più centrali è poi quella della riorganizzazione della macchina comunale, a cominciare dalla sede unica degli uffici, che fa parte del patrimonio normativo, essendo espressione della volontà del Consiglio comunale. Cambieranno molti aspetti alla luce delle nuove assunzioni, cui si procederà entro dicembre, e dei nuovi uffici, che saranno creati in funzione del ruolo dell’ente nella ricostruzione e dei compiti che dovrà assumersi con la fine del regime commissariale».
«Importante è il problema delle aziende comunali. – sono state ancora le parole del sindaco - Siamo alla quarta stesura della riorganizzazione delle partecipate, perché ogni volta una nuova legge cambia le carte in tavola. Spero che il decreto sulla “spending review” faccia definitivamente chiarezza e metta un punto definitivo sulla questione. Auspico altresì la creazione di una commissione di indagine sulla gestione delle società partecipate negli ultimi vent’anni. E, a proposito di rigore, mi auguro che vi sia controllo su tutto, compreso il funzionamento, la gestione e la composizione delle commissioni consiliari».

«La pianificazione urbanistica avrà un’importanza strategica. – ha proseguito Cialente - La città deve crescere ma deve farlo tutelando il territorio, riorganizzando e riqualificando le periferie, ripensando i 19 quartieri Case, attuando il piano urbano della mobilità e promuovendo il turismo. Vi è poi la questione del centro storico. Bisogna far tornare a vivere il cuore della città, riportandovi uffici, funzioni pubbliche e attività commerciali e culturali. Un ruolo fondamentale sarà ricoperto, infine, dal piano strategico, che ci consentirà di dare risposte al Ministero dello Sviluppo sull’impiego dei 200 milioni di fondi Cipe che ci assegna la legge approvata ieri dalla Camera. In quest’ottica, come più volte sottolineato – ha concluso il sindaco – i punti di forza sono turismo, università, ricerca, aeroporto e infrastrutture. Un programma di crescita e di valorizzazione delle nostre risorse un cui un ruolo centrale sarà ricoperto dalla cultura, in funzione e nell’ottica del grande progetto e della grande sfida legata a L’Aquila capitale europea della Cultura 2019».
 Il consiglio sta proseguendo con la discussione sulla costituzione della Commissione consiliare “Garanzia e Controllo”.

Il consigliere Ettore Di Cesare (Appello per L' Aquila) ha accusato l'amministrazione comunale di non attuare affatto la partecipazione.
«In merito a quanto affermato da Di Cesare, - ha dichiarato l'assessore alla partecipazione Fabio Pelini- voglio precisare che la partecipazione necessita di un cambio culturale nell'ottica amministrativa della cosa pubblica e che quindi non basta evocarla, per far si che le scelte siano partecipate, ma bisogna costruire un percorso fatto di passi in avanti ed inevitabilmente di passi indietro. È necessario stimolare la partecipazione dei cittadini aquilani e renderli protagonisti di scelte condivise. Il tentativo partecipativo intrapreso nel programma di mandato è stato comunque un esperimento unico nel suo genere e, nonostante i suoi limiti, va incoraggiato e non squalificato seguendo la logica del 'tutto sbagliato, tutto da rifare' . Se Di Cesare - ha proseguito Pelini - ha così a cuore la partecipazione, coadiuvi l'amministrazione a costruire percorsi partecipativi e non si rinchiuda nel recinto di una sterile opposizione che non conduce a nulla ne tanto meno a scelte partecipate».


LA COMMISSIONE DI GARANZIA E CONTROLLO E TARIFFE AMA
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera relativa alla prese d’atto della costituzione della Commissione consiliare “Garanzia e Controllo”.
Via libera anche al bilancio consuntivo, per l’esercizio 2011, del Centro servizi anziani del Comune, ai Conti degli agenti Contabili e al rendiconto di gestione per il 2011, che comprende il Conto di Bilancio, quello del Patrimonio e quello Economico.
L’assemblea ha quindi approvato la proposta di deliberazione relativa all’adeguamento delle tariffe della società Ama (Azienda della mobilità aquilana), in recepimento della deliberazione della giunta regionale (n. 194 del 2012) che, ai fini del contenimento della spesa connessa ai minori trasferimenti statali, diminuisce del 10 per cento l’ammontare complessivo dei contributi. In particolare il biglietto giornaliero passa da 2 euro e 30 centesimi a 2 euro e 50, l’abbonamento mensile nominativo passa da 24 euro e 60 centesimi a 26 euro e 90 centesimi, quello, sempre mensile, integrato con altro vettore, passa da 21 euro a 22 euro e 90 centesimi, mentre l’abbonamento annuale per studenti (1 settembre – 30 giugno) passa da 177 euro e 10 centesimi a 192 euro e 30 centesimi e quello integrato con altri vettori regionali, sempre per studenti, da 150 euro e 60 centesimi a 164 euro e 30 centesimi. Sono inoltre istituiti due nuovi titoli di viaggio. Si tratta dell’abbonamento nominativo mensile per redditi inferiore a 10 mila euro al mese, del costo di 24 euro e 40 centesimi (contro i 26,90 euro di quello ordinario), e dell’abbonamento annuale per studenti universitari (1 settembre – 31 luglio), che costa invece 220 euro e 20 centesimi.