AMMINISTRATIVE 2012

Lolli contro Chiodi: «fa campagna elettorale mentre è commissario»

Al centro della querelle, le intese sui piani di ricostruzione

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Lolli contro Chiodi: «fa campagna elettorale mentre è commissario»
L’AQUILA. «Il presidente Chiodi ha mancato di imparzialità, rigore istituzionale, correttezza nel corso delle elezioni amministrative 2012».

A dirlo è l’onorevole Giovanni Lolli che ha accusato, in un’interrogazione rivolta al Governo, il commissario per la ricostruzione de L’Aquila «per aver strumentalizzato la campagna elettorale con esternazioni ed atti politici». Lolli ha rivangato vecchie animosità legate alla ricostruzione de L’Aquila, tra cui la mancata approvazione del piano di ricostruzione per Onna.
Cosa avrà fatto mai Mr President per attirarsi tutta questa acredine?
Secondo Lolli, Chiodi avrebbe dovuto mantenere distacco ed invece, ha approvato alcuni piani di ricostruzione per investimenti di 215 milioni di euro, tutti di comuni molto lontani dall'epicentro del terremoto e, tranne uno, tutti della provincia di Pescara negando, invece tuttora, l'intesa al piano di ricostruzione della frazione aquilana di Onna, luogo altamente simbolico.
Poi l’onorevole ha tirato in causa il comportamento esemplare del Ministro Barca evidenziando il «suo rigoroso profilo istituzionale e quindi il distacco dalle vicende legate alla competizione elettorale, fino al punto di chiedere ai Parlamentari di sospendere la discussione della legge sul terremoto calendarizzata in Commissione Ambiente alla Camera, al fine di evitare che gli esiti di quella discussione ( per esempio il superamento definitivo della logica politica, delle strutture operative e del ruolo stesso della funzione del commissariamento e del Commissario) potessero, in qualche modo, influire sugli orientamenti elettorali dei cittadini aquilani».
Alle dichiarazioni di Lolli ha replicato seccato Gianni Chiodi che ha messo in chiaro la questione. «Come mai Lolli parla solo ora?», dice, «dimentica che due intese precedenti sono state firmate con il comune di Barete (24 aprile) e con quello di Rocca di Mezzo (30 aprile)? Il rigore istituzionale di Lolli dove era quando ho firmato quelle Intese?Qualora il piano di ricostruzione di L’Aquila mi fosse stato presentato completo di tutti gli adempimenti previsti e la relativa istruttoria avesse dato esito positivo, cosa avrebbe detto se avessi rinviato tutto a dopo la tornata elettorale?».
Quanto alla proposta del Piano di Ricostruzione di Onna che la struttura del Commissario ha acquisito il 15 novembre 2011, Chiodi dice che essa era lacunosa e carente di elaborati e contenuti necessari. Proprio per questo il Commissario ha dato comunicazione per vie brevi al Comune (al fine di trovare una soluzione) ma nessun riscontro sembra essere pervenuto, ad oggi.
In particolare tra i documenti mancavano la descrizione analitica dei costi degli interventi proposti, sia per la parte privata che per quella pubblica, sia la descrizione analitica delle relazioni tra la disciplina urbanistica vigente e la disciplina urbanistica proposta dal Piano di Ricostruzione.
«Per evitare inutili e dannose polemiche soprattutto alla città di L’Aquila»,ha precisato Chiodi, « ho invitato ad un incontro anche i progettisti che, per incarico dell’Ambasciata Tedesca, avevano lavorato alla predisposizione del Piano di Onna. L’incontro si è svolto l’11 gennaio del 2012. Il tecnico responsabile per conto dell’Ambasciata concordò con le osservazioni da noi formulate e, subito dopo detto incontro, in data 12 gennaio ho trasmesso al sindaco del Comune di L’Aquila e al Presidente della Provincia nonché all’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, due lettere (entrambe allegate), analoghe che evidenziavano la necessità di integrare il Piano di ricostruzione di Onna con due elaborati. L’Ambasciatore, in data 23 gennaio, ha risposto con una sua nota dichiarando, fra l’altro, di aver provveduto a trasmettere i punti ancora aperti allo studio che aveva partecipato alla redazione del documento che si era dichiarato disponibile a dare i chiarimenti richiesti. Da quella data, sono ancora in attesa della risposta del Comune di L’Aquila».
m.b.