LA DENUNCIA

L’Aquila fondi sportivi persi. Il Cus: «il Comune non ha rispettato tempi burocratici»

Progetto già visionato dal Coni

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L’Aquila  fondi sportivi persi. Il Cus: «il Comune non ha rispettato tempi burocratici»
L’AQUILA. «5 milioni di euro persi per inerzia amministrativa».

A dirlo è il presidente del Cus (Centro universitario sportivo) de L’Aquila Francesco Bizzarri che parla di un progetto approvato dal Coni e depositato al Comune de L’Aquila un anno e mezzo fa per poi morire nel pantano delle lungaggini burocratiche.
I fatti risalgono ad un anno e mezzo fa. Il Credito Sportivo Italiano, attraverso il suo presidente (oggi commissario) Andrea Cardinaletti, aveva assicurato per la rinascita dello sport nel cratere aquilano finanziamenti per circa 20 mln di euro destinati all’ impiantistica sportiva.
Il Cus  L’Aquila ha presentato un progetto da5 mln di euro che ha ricevuto l’ok del Coni e poi presentato al Comune per gli adempimenti burocratici di rito (licenza ed approvazione).
Il 31 dicembre 2011 (termine ultimo per completare l'iter burocratico) non sono pervenute le necessarie integrazioni di diretta pertinenza comunale.
«Abbiamo fatto più riunioni con sindaco assessore allo sport», racconta Bizzarri a PrimadaNoi.it, «ci rassicuravano ma intanto passavano  avanti altri progetti. E’ chiaro che ci sono interessi politici».
«Speriamo di sbagliarci», si consola invano Luca Rocci che definisce «particolarmente grave la situazione, visto che L’Aquila  poteva contare su un progetto già predisposto dal Cus».
A completare il quadro già problematico si aggiunge la situazione della palestra del Centro polifunzionale Canadese di Coppito inaugurata in pompa magna tempo fa e ad oggi non funzionante.
«Ad oggi  della struttura polifunzionale» dice Bizzarri, «funzionano il bar, la sale biblioteca ma la palestra è chiusa. Sono intervenuti studenti destra e sinistra per perorare la causa e  sarei curioso di sapere se l’Ambasciata canadese (che ha finanziato la struttura) ne è a conoscenza».
 
m.b.