L'AQUILA

L’Aquila, cittadini scrivono al Ministro Barca: «vogliamo incontrarla»

La richiesta dell’assemblea cittadina per parlare de L’Aquila

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5308

L’Aquila, cittadini scrivono al Ministro Barca: «vogliamo incontrarla»
L’AQUILA. Un incontro in piazza del Duomo per reclamare il diritto di essere cittadini.

E’ l’appello rivolto dall’Assemblea cittadina de L’Aquila al ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, in occasione della sua presenza in città, ventilata per il prossimo 20 febbraio.
Un appuntamento durante il quale, spiegano i cittadini a Barca, «vogliamo consegnarle due documenti: il primo sugli impegni intrapresi dall’assemblea per L’Aquila da un anno a questa parte, il secondo che è una lista di impegni non mantenuti e di promesse disattese sulla ricostruzione». Il luogo indicato per l’incontro è piazza del Duomo, posto di socialità per eccellenza della comunità e testimone prezioso dell' identità aquilana.
Il ministro per la Coesione Territoriale tempo fa ha ricevuto da Mario Monti un incarico finalizzato ad integrare le iniziative volte allo sviluppo della città de L'Aquila e all'accelerazione della ricostruzione.
E’ per questo che l’assemblea vede in lui il giusto interlocutore cui rivolgere dubbi e speranza.
«Speriamo», scrivono i cittadini, «che lei voglia aprire il varco ad un percorso che sia nella sostanza diverso da quello condotto sino ad oggi dalle nostre istituzioni. Quello, cioè, di una partecipazione della cittadinanza favorita e valorizzata. Non demotivata, persino stigmatizzata, e volutamente resa inefficace, come sino ad oggi è accaduto».
I cittadini de L’Aquila, secondo l’Assemblea, «sono stati estromessi dal processo di ricostruzione da cui sono assenti non per loro volontà, dal 7 aprile del 2009. Assenti, oggi e da tre anni, per volontà delle amministrazioni e delle istituzioni che mai li hanno considerati attori, ma solo meri spettatori del processo di ricostruzione. Dapprima vittime inconsapevoli di una feroce diaspora che li ha visti allontanare dai loro luoghi e dai loro affetti, ed in seguito, dispersi nella città delle new town e nelle nuove periferie».